Penso che sia capitato spesso anche a voi di imbattervi su Internet in post tragicomici di gente che dichiara di aver subito delle truffe e vi sarà capitato ancora più spesso di leggere post che vi avvertono di venire qui sull’isola e di fare tutto da soli per evitare la stessa sorte.
La realtà è che proprio il secondo consiglio è quello che vi mette nelle mani dei “furbetti” perché, quando avrete perso abbastanza tempo e denaro vi renderete conto che il sistema non è né funzionale né economico, nell’orgasmo della disorganizzazione e della confusione in cui vi ritroverete (non tutti ma il 90% di voi sì!), vi rivolgerete alla prima persona che prometta di aiutarvi ad uscire dagli impicci ed è proprio lì che ci lascerete le penne!

Non era meglio organizzarsi prima di partire, con i giusti contatti e un buon professionista a seguirvi? Era davvero così difficile mettere a preventivo una cinquantina di euro e perdere due minuti per digitare su Google “Commercialista Tenerife” e fare un paio di telefonate per fissarvi un appuntamento appena sbarcati godendo di una consulenza a 360°?
La risposta è “Assolutamente no!”, molto meglio arrivare qui assolutamente disorganizzati, girare dei giorni senza conoscere le diverse tipologie di zone, di mercati, i costi medi degli affitti e delle abitazioni, ignorando la burocrazia locale e le tempistiche e con una conoscenza della lingua a mala pena sufficiente per ordinare un caffè… e solo se in quel locale lavora un italiano!

A me sembra evidente che non dovreste stupirvi del fatto che vi abbiano truffato, ma dovreste invece essere altamente sorpresi che non abbiano cominciato a farlo mentre ancora eravate sull’aereo!
Eppure parlo con molti che sono convinti di aver fatto tutto bene da soli, ma basta approfondire un po’ per scoprire che l’affitto che stanno pagando è superiore alla media, che la fianza versata è al limite della barbarità, che la permanenza in albergo in attesa di trovare casa gli è costata l’equivalente di 2 mensilità di un appartamento e che si muovono per l’isola in quei quattro posti che hanno conosciuto spendendo un 30% in più di quello che dovrebbero, sia per fare la spesa che per  vari servizi.

Questo però fa parte di quella mentalità italiana che fa sì che tanta gente pensi di essere più furba e preparata di tutti.
Ora, io credo che se persino Dio ai tempi decise di rispettare il “libero arbitrio”, chi sono mai io per criticarlo? Tuttavia ritengo che se si decide di iscriversi al grande gioco di “Chi è il più furbetto”, alla ricerca dell’affare o del risparmio “che nessuno ha mai fatto”, bisognerebbe anche mettere in conto che si possa perdere e che si possa vincere il titolo di “Fesso del villaggio”. 😉

A quel punto non bisognerebbe correre da “Mamma Facebook” a lamentarsi di quanto gli Italiani (ma sì, dai, generalizziamo! Tanto lo fanno tutti…) siano dei farabutti: io credo che molto più onestamente i truffati dovrebbero prendere il cellulare, chiamare la propria vera mamma ed informarsi su quali tare ereditarie abbiano creato questo coacervo di stupidità che sono…
Perché signori, diciamolo una buona volta: i truffatori (Italiani, Canari, Inglesi e via dicendo..) fanno il loro lavoro e lo fanno con estrema competenza e preparazione. Voi siete “Turisti”, “Esploratori”, “Imprenditori” e il vostro lavoro dovrebbe essere quello di garantirvi la sicurezza in ogni vostra scelta.
Assicurate l’auto, la casa, la salute e alcuni persino il cellulare e non spendete poche decine di euro per assicurare la vostra vacanza, le vostre valutazioni o, peggio ancora, il vostro capitale per avviare un’attività?
Se non lo fate significa che interpretate male il vostro ruolo ed è fondamentalmente giusto che chi svolge il suo con “professionalità” (parlo in senso ironico dei truffatori), abbia la meglio sull’incompetenza e l’improvvisazione!

Mi fanno sorridere anche quei messaggi che leggo su Internet in cui “A garanzia della legalità” si richiede ad autonomi, imprese e privati, di scrivere pubblicamente i loro dati fiscali (NIE, NIF, CIF e similia). Per carità, ne capisco lo scopo (o per meglio dire l’illusione) e non ne critico l’intento… ma ne contesto l’utilità!
Non vi siete mai soffermati a leggere (e capire Santi Numi, cercate di capire!) i giornali di qualunque parte del mondo per notare da dove vengono le truffe più grandi? Perché il truffatorello potrà alleggerirvi di qualche decina di euro, se è mediamente abile di qualche centinaio e se è veramente in gamba forse anche di un paio di migliaia di euro: tutte situazioni fastidiose, ma che non vi faranno ritrovare in mezzo a una strada.
No, non sono loro che dovete temere, ma sono proprio le organizzazioni “in regola” nate con l’apposito scopo di truffare (o quanto meno di speculare) e che sono preparatissime nel presentare una realtà di legalità proprio per poter godere di quella referenza che gli permetterà di portarvi via cifre che non avreste mai perso col “furbettino del quartiere”!

Non vi è mai capitato di leggere di agenzie immobiliari che chiudono dal mattino alla sera e spariscono con centinaia di migliaia di euro? O tour operator che vendono vacanze inesistenti o affittano abitazioni le cui foto non corrispondono alla realtà? O agenzie che chiedono centinaia di euro per fare due documenti a chi si trasferisce a Tenerife? Ma andiamo crescendo ancora di grado… mai sentito parlare di banche che per mesi vendono “spazzatura” ai loro clienti e poi chiudono? O magari proprio mai mai sentito parlare del crack del colosso Lehman Brothers che ha mandato in rovina centinaia di migliaia di famiglie Americane?
Pensate davvero che tutte queste realtà di cui vi ho parlato non avessero il CIF, il NIF e tutti i vari PIF.POFe PAF che gli erano necessari per fregarvi tutti alla grande?

Qui mi fermo perché ho paura che, invece che capire il concetto, potreste fraintendere e pensare di essere circondati di marcio mentre invece sono tante le realtà che lavorano onestamente, che correttamente ottengono i giusti guadagni a compenso del loro lavoro e a cui, semplicemente con un po’ di attenzione e magari qualche minuto di ricerche su Internet per verificarne la serietà, potete rivolgervi tranquillamente per ottenere il giusto servizio (di qualunque tipo sia la vostra necessità), al giusto prezzo.
Volete ottenere tutto questo gratis? Fate ma, per favore, dopo evitate di frantumarci i “gioielli di famiglia” con i vostri peana, le vostre ridicole accuse alla genia Italiana e gli alti lai al cielo con cui invocate la giustizia divina sulle teste dei rei: i soli colpevoli siete voi e se solo riusciste a prenderne atto… imparereste una lezione importante che vi potrebbe servire in futuro a non essere ancora una volta i soliti “beccaccini buoni solo come cibo per volpi”!

Riassumendo si può dire che si viene truffati se, invece di leggere pagine e pagine di informazioni, confrontare i preventivi di più agenzie di servizi, relazionarsi con più professionisti e perdere il numero di ore necessario per costruirsi un minimo di progettualità, si preferisce confidare nel consiglio sovrano dei gruppi internet “Fai da solo” o, ancora peggio, si fa affidamento sul proprio istinto e sulle proprie convinzioni: questo, considerato che per la maggior parte, quando arrivate qui, avete la testa piena solo di “sentito dire”, fa si che vi affidiate alla persona più incompetente che esista in quel momento su tutta l’isola… voi stessi! 😉

A onor del vero bisogna anche riconoscere che i professionisti delle truffe conoscono tutti i trucchi del mestiere e le leve psicologiche che devono usare per farvi cadere nella loro trappola. Queste abilità non sono magie o elucubrazioni di unicorni, ma al contrario strumenti di lavoro che sono stati studiati ed analizzati e quindi sono ben conosciuti e facilmente evitabili… se ci si prende il disturbo di informarsi, di leggere e di sforzarsi di capire.

Quindi oggi, voglio parlarvi dei 7 strumenti “mentali” utilizzati nelle truffe sperando che qualcuno di quelli intenzionati a trasferirsi o a investire a Tenerife, si prenda la briga non solo di contattare un professionista, ma anche di leggere questo articolo e magari essere pronti a prendere tutte le contromisure necessarie per non andare ad ingrossare le già fin troppo affollate fila dei “lamentatori professionisti” su Facebook!

 

truffa-distrazione1) Truffe a Tenerife – Distrazione

Una cosa che pochi di voi sapranno è che il nostro cervello, mentre inconsciamente processa milioni di informazioni, a livello conscio è limitato a 5-9 input. Un classico esempio di questo è il gioco delle tre carte in cui, mentre voi cercate di concentrarvi nel seguire con gli occhi la carta vincente, intorno a voi viene creato un “sovraccarico informativo” con voci, grida, urla, consigli, gente che ti rivolge la parola e cellulari che squillano; questo manda in confusione i vostri processi consci e vi impedisce di accorgervi di quello che veramente stà accadendo.
Questo vi può capitare anche in una trattativa per un affitto quando vi trovate davanti a tre venditori invece di uno, che parlano tra di loro, rispondono al telefono, interagiscono con voi, interrompono la vostra concentrazione con domande non attinenti (rottura di schema) o fuorvianti (tipo parlarvi di un ristorantino lì vicino).
Se chiederete qualcosa di scomodo, uno farà finta di cominciare a spiegarvi mentre gli altri interverranno a più riprese per rompere la continuità logica dell’informazione e alla fine… vi troverete ad aver firmato qualcosa che avrete l’impressione di aver compreso bene, ma che in realtà è per voi assolutamente oscuro.
Che affittiate, compriate o contrattiate un servizio di una certa importanza, premuratevi di essere solo voi, il vostro consulente/professionista e il venditore e non abbiate timore o remora a chiedere la stessa cosa anche 10 volte fino a che non vi sia completamente chiara.

 

truffe-giacca-e-cravatta2) Truffe a Tenerife – Autorità

E’ assolutamente normale che ci si senta disposti a dare fiducia e referenza a chi ispira autorità. Veniamo programmati a questo fin da piccoli: i genitori, la maestra, i professori, le persone in divisa e via dicendo. Spesso abbiamo abbinato il “ruolo” con l’apparenza e il nostro inconscio ha erroneamente dedotto che divise e vestiti eleganti siano equivalenti ad “autorità”.
Così voi siete a Tenerife con i vostri pantaloncini corti, la polo raimbow e le infradito e vi si presenta il venditore che stavate aspettando che vi viene a prendere in Mercedes e veste in pantaloni lunghi e camicia bianca sfavillante di candeggio e stirata a balestra: non stilla una goccia di sudore perché la macchina è un inferno di aria condizionata e voi già cominciate ad essere dubbiosi sulla vostra scelta di vestiario, convinzione che si rafforza quando vi fanno accomodare in ufficio e scoprite che anche lì l’aria è polare e che l’unica cosa che desiderate è finire in fretta e ritornare al caldino.
E’ evidente (per il vostro inconscio) che queste persone sono delle autorità nel loro settore e che quindi “L’affitto è di 800 euro al mese” e blabla, blabla, blabla (ma sorvolano sulle spese a parte), che ”La fianza è di due mensilità come già detto e verrà restituita alla fine del contratto” e blabla, blabla, blabla (ma non vi dicono che la fine del contratto è quando entrerà l’ultima bolletta, cioè 2-3 mesi dopo che sarete tornati in Italia e che se salteranno fuori contestazioni su come avete lasciato la casa quei soldi non li rivedrete più) e che “Le spese di agenzia sono quelle concordate e riportate al punto 17 dell’allegato” (che purtroppo in quel preciso momento non c’è ma che vi verrà consegnato quanto prima).
Ora, tenete sempre presente che ogni agenzia ha le sue tariffe e che ne voi né tanto meno noi possiamo sapere le spese che devono sostenere (l’affitto per l’agenzia, il numero di dipendenti, la pubblicità che pagano, etc…) e che quindi prezzi e tariffe differenti non significano assolutamente niente.
Quello che conta è che abbiate in corso almeno tre trattative diverse con tre agenzie diverse, che abbiate l’accortezza di confrontare le differenze che risultano dai diversi contratti e dalla qualità di servizi e disponibilità che offrono e che, magari,  siate tanto prudenti da non temere di spendere qualche decina di euro per il vostro consulente per averlo con voi al momento della firma.

 

truffe-social3) Truffe a Tenerife – Riprova sociale

Questo concetto si sviluppa dall’idea che “Se lo fanno tanti non può essere che buono” e di per sé è abbastanza vero. Se un’agenzia, un commercialista,un immobiliare, un consulente,  sono presenti sul mercato da tanti anni e tanta gente ne parla bene, è doveroso dare credito e fiducia.  Ma attenzione… non esiste nessuna realtà di cui TUTTI parlino bene perché:
A) C’è sempre qualcuno che fraintende qualcosa o che esagera piccole problematiche
B) Nessuno è perfetto e gli sbagli si commettono
L’onestà si evidenzia nel rimediare anche a proprie spese a un disagio provocato, ma il periodo di tempo da cui si opera non è condizione “sine qua non” per valutare una realtà perché, che diamine, bisognerà pure iniziare! 🙂 Quindi si ritorna al punto 2 ed è sufficiente confrontare i diversi preventivi e servizi per scegliere serenamente da chi farci servire.
Il problema nasce quando ci si affida per le proprie scelte al “numero” di persone che compongono una community su Internet.  Al giorno d’oggi si può comprare tutto: “Mi piace”, “Condivisioni”, “Iscrizioni” e via dicendo e solo le persone esperte del mezzo internet sanno riconoscere la fuffa dalle community serie.  Lo potete valutare notando dove venga reclamizzato con insistenza e ripetutamente il numero di iscritti al gruppo o alla pagina, segno evidente che ci tengono molto a farvelo notare!  In questo caso vi state trovando davanti a qualcuno che approfitta in maniera chiara della leva della “Riprova Sociale”: questo non significa assolutamente che siano gente disonesta, ma neanche che non vi stiano condizionando a credere che siano più “referenti” di altri. Cercate sempre gente che non vi faccia “vestire i suoi panni” ma… che indossi i vostri!

 

truffe-gatto-e-volpe4) Truffe a Tenerife – Disonestà e furbizia

Sistemi sociali e fiscali diversi portano lo svilupparsi di mentalità e predisposizioni differenti. Una nazione in cui la fiscalità è equa quando non addirittura bassa ma le pene sono severe e certe, in cui i servizi sono efficienti e la qualità della vita è alta, porta inevitabilmente a un’immedesimazione del cittadino nello Stato in cui vive e al desiderio di far sì che continui a prosperare e a farlo prosperare.
Lo sapevate che pochi anni fa in Svizzera è fallito miseramente un referendum che proponeva di abbassare le tasse? E che sempre i nostri cugini elvetici hanno da poco rispedito al mittente una proposta di legge che avrebbe assicurato a tutti loro € 2.200 al mese per tutti i mesi della loro vita?
Guardatevi allo specchio e ditemi se c’è anche uno solo di voi che pensa che in Italia quella proposte non sarebbero state acclamate da tutti i cittadini! Eppure… soddisfatti delle tasse che pagano e dei servizi che ricevono, nessuno ha visto l’esigenza di “garantirsi” una “cazzo-facenza a vita”. 😀
Tristemente, invece, in Italia cresciamo fin da piccoli con l’idea di doverci difendere da uno stato invadente e vorace e quest’abito mentale ce lo portiamo dietro in ogni aspetto della vita: lavoretti in nero (fatti o pagati), scontrini (non emessi o non richiesti), spese fasulle (detratte o aggiunte) e la tendenza a nascondere il più possibile il nostro reale valore economico.
Su questa mentalità giocano molto i truffatori che vi proporranno forti sconti a fronte di versamenti in nero, affari “vis a vis”, occasioni da “però non parlarne in giro” e via dicendo.
Come resistere alla nostra innata abitudine di “fregare” lo stato e di intascarci il “giusto” guadagno così conseguito? Certo magari, se avete pagato tanto in nero, al momento di rivendere la casa, se il compratore richiederà fattura di tutto, voi vi potreste ritrovare con una plusvalenza enorme su cui pagare le tasse! Oppure potreste ritrovarvi ad affittare o comprare una casa a un prezzo “as-so-lu-ta-men-te ridicolo” e poi scoprire che è gravata da decine di migliaia di euro di ipoteche e spese condominiali! O ancora potrebbe non esservi andata neanche poi tanto male ma a “non parlarne in giro” prima o poi qualcun altro si farà male davvero… e davvero non vi importa niente?
Tenete presente che non sto parlando di legalità, di denaro nero o di etica! Vorrei ricordarvi il discorso del libero arbitrio a cui ho accennato all’inizio di questo articolo e sinceramente non solo a me non interessa un bledo ma oltretutto non sono nessuno per ergermi a giudice delle scelte altrui… Vi sto dicendo solo che se volete fare i furbi… almeno siatelo più dei truffatori e qualunque siano le condizioni che avete deciso di accettare (e che riguardano solo voi) abbiate sempre un professionista o un consulente con cui confrontarvi prima di arrivare in fondo… per non andare a fondo!

 

truffe-inganno5) Truffe a Tenerife – Inganno

Le cose non sono sempre quelle che sembrano e il truffatore (o anche solo il “lucratore”) è abilissimo nel mascherare una realtà negativa e a mostrarvela come invitante e imperdibile. Le colpe per un locale che negli ultimi due anni è fallito 5 volte, non sono sempre da imputarsi ai cretini che lo gestivano “Ma tu sei un’altra pasta”! L’appartamento che è in vendita da più di due anni non è lì solo perché “Stava per comprarlo uno che è morto all’improvviso ed è un affare che andrà via subito”! I continui consigli a fare da soli, non sono “per tutelarvi dalle truffe” ma semplicemente la via più semplice di liberarsi di voi e della pochissima “resa” che procurerebbe darvi un reale supporto: provate a dire che dovete comprare un appartamento e vedrete che all’improvviso nessuno vi consiglierà più di “fare da soli” e che le proposte di aiuto e consigli si sprecheranno!
L’inganno è composto, principalmente, da una falsificazione od omissione di informazioni!
Così fa comodo lasciare che qualcuno scriva che “Per fare un Nie e un Empadronamiento  per 4 persone mi hanno chiesto 1800 euro!” ma fa meno comodo informare che ci sono agenzie che vi seguono per 20-30 euro e facendovi perdere solo 15 minuti, senza file o patemi d’animo: perché lo fanno e perché non ve lo dicono? Ma perché potreste poi decidere di comprare una casa o affittarne una per 6 mesi e non vorremo mica davvero che finiate in mano a gente onesta che si accontenta di guadagnare il giusto??!!! Suvvia… non scherziamo! 😉
Purtroppo anche qui è solo colpa vostra che non vi prendete il giusto tempo per informarvi, per chiedere e per confrontare e diventate facile preda di chi vi fornisce solo una parziale “visione della realtà” che gli fa comodo farvi credere sia vera.

 

truffe-avidita6) Truffe a Tenerife – Bisogno e avidità

Qui l’ingegno dei truffatori arriva veramente alla sua apoteosi sfruttando al 100% tutte le debolezze e pecche morali dell’essere umano.
Qui vi voglio fare proprio un esempio realmente accaduto.
Diciamo che abbiate intenzione di investire 150.000 euro in un appartamento e che entrati nell’ufficio del venditore dichiariate il vostro budget massimo. Il venditore si duole molto ma in quel momento ha solo un’occasione che sarebbe congrua con la tipologia che state cercando ma il proprietario ne vuole 180. Vi fa vedere le foto ed è veramente quello che cercavate: provate a trattare ma il venditore è irremovibile. Uscite con l’acquolina alla gola e un po’ di dispiacere per quell’occasione perduta e immediatamente venite avvicinati da un signore che con la coda dell’occhio avevate notato seduto nella saletta d’attesa. Vi dice che si scusa per la sua invadenza ma che non ha potuto fare a meno di sentire e che non sa come dirvelo ma siete oggetto di un tentativo di truffa! Lui conosce benissimo il proprietario che tra l’altro si ritrova costretto a vendere perché ha la figlia malata e gli servono urgentemente soldi per portarla in America ad operarla. Lui sa per certo che la richiesta per quell’appartamento è di 160.000 euro, che il venditore sta cercando di farci la cresta e che secondo lui, visto la situazione del proprietario, gli si può fare un’offerta più bassa, magari 140.000 euro! Ovviamente siete interessati (come potrebbe essere altrimenti?) e lui si offre di chiamare il proprietario (con cui è amicissimo) e di parlargli di voi. Incredibilmente (eh già) risponde subito al telefono e proprio in quel momento si trova in zona e viene fissato subito un incontro e la visita all’appartamento.
Per farvela breve, il “proprietario” (che è un altro venditore, come pure la persona che vi ha fermato fuori dall’ufficio) si inalbera al sentire la vostra proposta di 140.000 euro perché è evidente che “vi volete approfittare della salute di sua figlia” e vi fa vedere un contratto in cui mancano solo i dati del compratore dicendovi che domani ha un appuntamento dal notaio con un acquirente che gli ha offerto 145.000 euro e che almeno non era stato così disonesto come voi! Qui vi sentite veramente un verme, ma l’avidità vi pervade ancora e scusandovi vi dite disposto, per fare ammenda, ad offrire 150.000 euro. Il proprietario  se ne va stizzito con voi ma il vostro “amico” vi promette che ci parlerà e lo farà . Infatti… la sera vi richiama e vi dice che è tutto a posto, che il notaio “per fortuna” era già fissato per la mattina dopo e che voi dovete portare “solo” il 10% dell’importo e i documenti personali.
Così al mattino firmate e attenzione perché è davvero tutto in regola: la nota simple è recente, c’è una dichiarazione del Presidente di comunità che conferma che non ci sono debiti di utenze o condominiali, tutta la documentazione è in ordine e il notaio è un “signor” notaio che esercita da quasi 30 anni. Tutto a posto allora, vi chiameranno tra un paio di giorni quando avrà firmato anche il proprietario (che oggi non è potuto venire) e ve ne andate contenti come pasque per aver fatto il “grande affare”…e tutto da soli!
Poi ci incontrate per caso al bar e tra una chiacchiera e un caffè ci raccontate la vicenda e vi stimate per il vostro “occhio” e per il buon acquisto. A quel punto ci complimentiamo con voi e vi confermiamo che anche noi sapevamo che per quel particolare appartamento la richiesta non era certo di 180.000 euro e gentilmente salutiamo e vi lasciamo lì a gongolare senza rovinarvi quel bel momento! Sì perché lo stesso appartamento era anche nella nostra disponibilità al prezzo che realmente chiedeva il vero proprietario: 130.000 euro compresi già della provvigione di agenzia!
Ecco come l’avidità diventa strumento per i “lucratori”.

 

truffe-fretta7) Truffe a Tenerife – La fretta

Come avrete notato, benché in ogni punto trattato le truffe prendano spunto da una debolezza o pecca dell’animo umano, un elemento che hanno in comune quasi tutti gli imbrogli è la fretta.
La fretta di partire senza essersi organizzati bene o disporre di una progettualità valida, la fretta che non ci fa venire la voglia di perdere qualche giornata a fare delle ricerche (in fondo si tratta solo della vostra vita…) per valutare e confrontare le varie possibilità che ci sono per avere un  supporto qualificato in loco, la fretta che ci fa temere di perdere un affare se non ci muoviamo rapidamente, la fretta che ci fa essere pronti a pagare 150.000 euro per un appartamento ma non 100 euro per una consulenza che ci eviti di gettare soldi al vento e per finire la maledettissima fretta che non ci fa ragionare bene, che non ci da tempo di contestualizzare le situazioni, che ci mette in confusione e che alla fine ci rende i più grandi allocchi sbarcati sull’isola!
Avete notato che i truffatori e/o i lucratori hanno sempre fretta di non farvi perdere l’occasione se avete soldi da spendere o al contrario di liberarsi di voi con altrettanta fretta consigliandovi di fare da soli se non “profumate” di denaro?
Qui però bisogna marcare un confine netto tra “fretta” e “rapidità nel cogliere un’opportunità” e la linea che divide queste due situazioni è molto sottile: serve competenza, conoscenza del mercato, dei valori medi, dello storico della casa e del proprietario, della redditività dell’immobile, dell’anno di costruzione e altre decine di informazioni che voi non potete conoscere ma un buon consulente sì e la differenza tra “essere truffati” e “fare un buon affare” alla fin fine… spesso sta tutta nel saper scegliere il giusto supporto!

 

Come sempre non posso sapere quanti di voi saranno arrivati in fondo a questo articolo, quanti si saranno fermati a metà perché offesi nell’amor proprio da qualche frase in cui si saranno riconosciuti e quanti avranno letto ogni riga scuotendo la testa in continuazione e continuando a ripetersi come un mantra “Io no, io non sono così” !
Mio padre mi ha insegnato che nella vita le cose non capitano mai per caso e che bisogna rendersi conto che si è responsabili di tutto quello che ci capita… e anche di quello che non ci succede! Saperlo ha fatto sì che, ogni volta che mi è capitato qualcosa di brutto, non ho perso tempo a cercare i colpevoli e a insultarli perché il solo colpevole ce l’avevo nello specchio che mi guardava e mi esortava a imparare dall’accaduto per essere sicuro che non mi ricapitasse di nuovo.

La prossima settimana parleremo dell’importanza di ottenere una buona consulenza, di come scegliere il giusto supporto e di come questi due fattori possano determinare in maniera importante la bontà delle vostre scelte e le relative conseguenze.
L’articolo forse vi sarà sembrato un po’ “crudo” e a tratti troppo onesto, ma di gente che gira intorno alle cose ce n’è già abbastanza e mi auguro davvero che qualcuno di voi possa apprezzare e fare propri certi consigli, riuscendo così un giorno a schivare certe situazioni che li avrebbero danneggiati. Magari, un giorno, un paio di quelle poche persone, si ricorderanno di questo articolo e ci rivolgeranno un silenzioso ma sempre gradito “Grazie”! 😉

Hasta pronto!

 

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