In questo articolo riceverai alcuni consigli utili e inediti per Trasferirti a Tenerife, che aumenteranno la tua consapevolezza su questa importante scelta. Prima, però lascia che prenda spunto da questa storia:

Alice disse al gatto: “Vorresti dirmi come si esce da qui?“.
Dipende soprattutto da dove vuoi andare” rispose il gatto.
Non importa molto” disse Alice.
Allora non importa la strada che prendi” rispose il gatto.
…purché arrivi in qualche posto” aggiunse Alice come spiegazione.
Ah su questo stai pure tranquilla”, disse il gatto, “…basta che non ti fermi prima!

(Lewis Carrol , Alice nel paese delle meraviglie)

 

Ogni volta che rileggo questo passaggio di “Alice in Wonderland” di quel maledetto genio di Lewis Carrol (che per chi non lo sapesse era un matematico e questo libro è un complicatissimo testo matematico scritto tutto tramite metafore…) mi tornano sempre in mente i tanti messaggi o i “primi colloqui conoscitivi” qui sull’isola in cui il confronto tra noi e le “poche idee ma ben confuse” dei nostri clienti porta più o meno a dei dialoghi paradossali come questo.
Il punto è che la maggior parte delle persone affrontano il trasferirsi a Tenerife senza neanche conoscere chiaramente i loro obbiettivi reali… e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti noi che qui ci viviamo stabilmente!
Per provare ad essere più chiaro, lasciatemi parodiare questo incipit iniziale e ricostruire un “tipico dialogo” tra noi e chi ci contatta, per esemplificare meglio il concetto di “confusione” sopra citato e anche per testare quanti di voi ci si possono rispecchiare e capire così di dover migliorare qualcosa nel loro approccio al problema:

Cliente:Mi potrebbe dire come ci si trasferisce qui?
Noi:Dipende soprattutto da come ti vuoi trasferire e che aspettative hai
Cliente:L’importante è che trovo qualcosa da fare
Noi:Quindi ritieni che sia sufficiente fare qualcosa per trovarlo…
Cliente:Basta che alla fine ottenga un risultato
Noi:Su questo non devi avere dubbi… ti basterà continuare a fare quello che stai facendo…

Non so se vi risulta chiara la vaghezza di intenti che emerge da questo colloquio (più tipico di quanto crediate) e di come concetti vaghi e speranze appena abbozzate vengano scambiate da molti per progetti completi e pianificazioni accurate.
Nelle nostre consulenze e nei tanti articoli che abbiamo scritto per voi e messo a vostra disposizione sul come trasferirsi a Tenerife, rimarchiamo spesso l’importanza del coaching (anche self-made… purchè ben fatto!) per approfondire con voi stessi le reali aspettative dalle vostre eventuali decisioni e le concrete motivazioni alla base dei vostri progetti.

Ma oggi non parleremo della nostra Agenzia né del nostro lavoro che, alla fin dei conti, penso si possa dire che (anche per delle precise scelte nostre) vada a coprire sì e no l’1×1000 del flusso expat su Tenerife e che quindi costituisce solo una minuscola boa luminosa in un mare di rari successi e troppi fallimenti, delusioni, disastri economici, decisioni sbagliate e costosi ritorni in patria.
Questi articoli sono scritti proprio per quelle 999 persone che non conosceremo, che non ci contatteranno, che riterranno di non aver bisogno di capire niente perché hanno già capito tutto o perché hanno un amico che gli spiegherà tutto e che riempiranno entro e non oltre i primi 12 mesi… i voli di ritorno di Ryanair!
La speranza è che prendano qualche spunto, utilizzino questi consigli, si mettano davanti allo specchio e magari si interroghino onestamente sullo “stato dell’arte” del loro progetto e, sempre onestamente, valutino se alcuni degli strumenti contenuti nei nostri articoli e a loro libera disposizione, non possano essere utili per accrescere le loro speranze di successo.

Perché frasi come “Cambiare vita”, “Trovare un lavoro”, “Avere più tempo” e via dicendo, non sono obbiettivi, ma mere speranze con probabilità di realizzarsi pari a quelle di vincere la Lotteria di Natale!
Un obbiettivo nasce da un’aspettativa concreta e ben focalizzata, si fonda su un percorso ben pianificato e assume realtà a mano a mano che gli step misurabili e verificabili si vanno concretizzando.

trasferirsi a tenerife consigli: obiettivo chiaro

Trasferirsi a Tenerife consigli utili: chiarirsi gli Obiettivi

Un buon metodo per chiarirsi gli obbiettivi è, nella fase iniziale, esplicitare il concetto generale (Esempio: Cambiare vita”) ed utilizzare quello che in PNL è conosciuto come meta-modello che, in parole semplici, consiste nel continuare ad interrogarsi sulla questione fino ad arrivare al nocciolo più profondo.

Per farvi capire, eccovi un inizio di analisi con questo metodo:
Vorrei cambiare vita… ma cosa intendi?
Che vorrei sentirmi felice… ma cosa ti fa sentire felice?
Alzarmi al mattino e avere voglia di uscire… ma quando ti succede?
Quando c’è qualcosa di bello che deve succedere… cosa intendi per “bello”?
Le cose che faccio con piacere e che mi danno energia… per esempio cosa ti viene in mente?
Avere chiaro un obbiettivo e portarlo a realizzazione… cosa hai fatto del genere ultimamente?
Ho preso il biglietto aereo per venire qui… ed era un obbiettivo o un modo di allontanarsi dai problemi?
Era un modo per ricominciare senza ritrovare gli stessi problemi… cosa li avevano causati?

Potremmo continuare a lungo perché lungo è il processo che porta a chiarirsi con sé stessi e a visualizzare in maniera chiara la strada da seguire e le strategie da utilizzare per non ricreare la stessa brutta copia della vita precedente e scoprire troppo tardi che nulla è cambiato e che per di più si è da soli, in un paese straniero, di cui molti meccanismi risultano incomprensibili e con nessun aiuto in caso di bisogno!

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Trasferirsi a Tenerife consigli utili: il metodo S.M.A.R.T

Ai tempi in cui muovevo traballante i primi passi lungo le strade del coaching, il mio mind-sansei mi ripeteva sempre: “Che gusto provi ad essere te stesso invece che qualcosa di migliore?” ed ogni volta che “incrociavamo le spade” della dialettica, scoprivo invariabilmente che stavo affrontando con un temperino spuntato una affilatissima Katana! 😀

Senza confondervi con i dettagli di questo argomento (incredibilmente affascinante, ma che ci prenderebbe troppo tempo per essere esemplificato), vorrei suggerire a tutti voi un metodo molto semplice, una volta definiti chiaramente gli obbiettivi magari utilizzando il meta-modello testé propostovi, per trasferirsi a Tenerife nel modo giusto, creando un progetto ben pianificato e in maniera molto semplice…

Gli esperti lo chiamano Metodo S.M.A.R.T. che consiste in:

  • S. Create degli obbiettivi “Specifici”. Se il concetto generale è (per esempio) “Rimettermi in forma”, create due obbiettivi specifici tipo “Fare 5 chilometri di passeggiata al giorno” e “Cominciare ogni pasto mangiando frutta e verdura”. Se invece è “Trovare un lavoro”, focalizzate un impiego preciso tipo “Grafico pubblicitario” e cominciate ad attrezzarvi con tutti gli strumenti specifici che vi serviranno per trovare quel tipo di lavoro ed esclusivamente quello
  • M. Gli obbiettivi devono essere “Misurabili”. Nel primo caso se dopo un mese tutti i giorni avrete fatto la vostra passeggiata e iniziato tutti i pasti con frutta e verdura, potrete dire di essere in linea con l’obbiettivo. Se cercate lavoro come grafico dovete valutare il grado di accoglimento del mercato alla vostra proposta e laddove il risultato sia insufficiente non pensare di avere sbagliato obbiettivo ma correggere, sulla base delle esperienze, le modalità e i contenti della proposta per renderla più efficace
  • A. Devono essere obbiettivi “Raggiungibili” (“Attainable” in Inglese). Tornando all’esempio della salute, prefissarvi di perdere un chilo al mese: se la perdita sarà maggiore la soddisfazione aumenterà ma anche così… pensate a quanto cambiereste in 3 anni!!! Se invece volete avere una vostra attività di grafica pubblicitaria, sicuramente il primo obbiettivo dev’essere trovare lavoro all’interno di qualche esercizio esistente per approfondire le metodologie e strumentazioni utilizzate, migliorare la padronanza della lingua e cominciare a stabilire quelle reti relazionali che saranno indispensabili per avviare la vostra propria attività in futuro. Non desiderate subito cose difficili: piccoli successi continuativi creano positività ed energia da spendere per raggiungere quelli successivi.
    Ricordatevi quello che ripeto sempre: non prendete i percorsi con lo spirito dei centometristi o vi ritroverete spompati a metà percorso. Siete in gara solo con voi stessi e quindi siate maratoneti intelligenti e visualizzate il traguardo con la massima quiete mentale
  • R. Gli obbiettivi devono essere “Rilevanti” ovverosia devono costituire una parte importante della vostra sfera emotiva e cosciente. Se vi interessa di più avere un fisico tonico e godere di buona salute, siate congrui nelle abitudini e nell’alimentazione. Se il cibo è la maggior fonte di piacere nelle vostre vite… rassegnatevi a una vita molto più breve e siate felici!!! Ugualmente per il lavoro, se siete venuti fin qui per realizzare un sogno… continuate a combattere per quello fino ad avercela fatta o a rinunciarvi, ma non ripiegate su un mestiere che non vi piace: non avrete raggiunto un traguardo, al contrario starete ripercorrendo quella strada che vi aveva portato ad arrivare fin qui per cambiare direzione. Provarci con tutte le proprie forze è già un successo enorme rispetto a limitarsi a pensarci tutta la vita e se le cose non vanno come auspicavate… almeno non avrete rimpianti con voi stessi per il resto della vita
  • T. Bisogna sempre tenere conto delle “Tempistiche”. Create delle Milestone (letteralmente delle pietre miliari, ossia importanti traguardi intermedi) nel vostro progetto. Per la salute perdere almeno un chilo al mese, per il trasferimento e lavoro (ad esempio):
    1° mese: Documenti, casa, empadronamiento, SIM telefonica Spagnola, Curriculum in lingua, 50 curriculum consegnati
    2° mese: Part time in attività esistente, primi lavoretti in proprio, biglietti da visita personali
    3° mese: Contratto di lavoro e 1° stipendio
    6° mese: Ufficio in casa attrezzato con stampante e schermi, attrezzati per promuovere la vostra  attività

 

Ovvio che gli imprevisti sono all’ordine del giorno e che bisogna sempre prevedere un certo grado di flessibilità per ovviare a tutto quello che non può essere messo sotto controllo, come la rottura di una gamba o la chiusura di un’attività in cui si era trovato lavoro… Tuttavia, facendo chiarezza nei vostri obbiettivi con il meta-modello e utilizzando il metodo qui descritto per pianificare il vostro progetto, probabilmente un giorno parlando con i vostri amici potrete dire di essere arrivati fin qui… in SMART! 😀

Hasta pronto!

 

 

 

 

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