Voi state attenti a Tenerife?
Mio padre mi diceva sempre “Ricordati che quando un imbecille ti comincia ad urlare addosso, se anche tu cominci a strepitare… chi vi guarda da fuori non riesce a capire chi è il cretino!”. Questo ottimo consiglio ha fatto sì che cercassi sempre di non rimanere coinvolto in inutili dispute verbali ma, a giudicare da come vedo evolversi la situazione qui a Tenerife, credo davvero che sia arrivato il momento di urlare, almeno una volta “ATTENTI… A CHI VI DICE DI STARE ATTENTI!!!

Avrei preferito non dovere parlare mai di queste situazioni perché le ritengo sterili, puerili e infantili e soprattutto perché, invece che “fare informazione” creano confusione. Il punto è che, da un po’ di tempo a questa parte, su quasi tutte le community internet, i blog e i giornali che parlano di stare attenti Tenerife, sembra essere partita una magnifica gara a chi crea più disinformazione, competizione in cui non può vincere nessuno perché le opinioni sono tali perché soggettive e quindi incontestabili MA, in compenso, stanno perdendo tutti quegli Italiani che avrebbero bisogno di informazioni chiare e pragmatiche per valutare se intraprendere o meno i primi passi di un percorso che potrebbe (e sottolineo “potrebbe”) portarli a trasferirsi a Tenerife.

attenti a tenerife diabolikHo raccolto decine di post di lettori confusi e di “professoroni” che scrivono su Internet e benché non possa citarli per il normale rispetto che si deve alla privacy delle persone, i concetti fondamentali che vengono espressi sono:  state attenti a Tenerife agli Italiani, ma anche a tutte le altre etnie; alle truffe e a tutto quello che è in regola perché potrebbe non essere così in regola; a chi vi dà consigli e a chi non ve ne dà; a chi vi demotiva e a chi vi incita; alle agenzie che costano e agli intermediari che costano poco ma non sono affidabili; a chi vi tratta male e a chi vi tratta bene; a chi vi chiede anticipi e a chi non ve li chiede perché (in entrambi i casi) potreste arrivare e non trovare niente; a chi vuol essere pagato e a chi si offre gratis e ultima delle chicche… a chi vi dice di stare attenti a Tenerife, di non venire, ma soprattutto a chi vi dice di provare a venire… cioè… la schizofrenia più totale!!!

 

Attenti a Tenerife
La domanda che sorge spontanea è PERCHE’ ??

Ma perché a Tenerife non c’è lavoro, ma la maggior parte lo trova; perché non siete qualificati anche se parlate 3 lingue, avete un master e chi vi giudica è stato bocciato in terza media; perché il clima è fantastico, ma solo una volta perché adesso nevica; perché gli affitti sono cari anche se chi lo dice paga una sciocchezza rispetto all’Italia; perché il costo della vita qui sta salendo mentre in Italia è tutto economico; perché avete delle idee e questi “maestri di vita” non si troverebbero il sedere cercandolo a due mani; perché avete voglia di lavorare e questo potrebbe disturbare i fancazzisti, ma soprattutto perché qui non c’è più niente da fare o è già stato fatto tutto… anche se basta guardarsi un attimo in giro per vedere che manca tutto e che molto di quello che c’è viene fatto male o come si faceva 20 anni fa e che servirebbe gente che portasse originalità e voglia di rinnovare!

 

Attenti a Tenerife
No, no… meglio che restiate a casa!

E’ molto più semplice dire a tutti di restarsene a casa perché qui a Tenerife con 1000 euro non si vive (in Italia si?); perché con 1500 euro al mese sei al limite della sussistenza (il Canario lo considera uno stipendio fantastico… tutti stupidi ovviamente!) e con 2000 euro al mese, udite udite (riporto quasi fedelmente solo per non scatenare polemiche) “Se vuoi un appartamentino appena decente di fronte a Playa Fañabè, andare a fare qualche gitarella sul continente o sulle isole nei week-end e vuoi andare al ristorante a farti qualche mangiata di pesce almeno 3-4 volte la settimana, come fai  a vivere senza almeno 4-5000 euro al mese?
…perché questa ovviamente è la media degli stipendi Italiani e mangiare pesce al ristorante, un giorno sì e un giorno no, è una delle priorità di chi pensa di venire a vivere qui a Tenerife abbandonando un Italia in cui vivere è diventato un impresa per eroi!

attenti a tenerife folla inferocita simpsonSi arriva poi al totale parossismo e conflitto di interessi quando vedi giornali che vivono delle inserzioni delle agenzie immobiliari che parlano bene delle agenzie immobiliari e vomitano insulti sugli intermediari, oppure intermediari che insultano le agenzie accusandole di essere costose, come se non sapessero che le agenzie offrono servizi e pagano spese che gli indipendenti non hanno; non scordiamoci infine dei post in cui autonomi perfettamente in regola vengono bruciati sul rogo del sospetto perché preferiscono un contatto privato con i clienti senza sbandierare al mondo le loro tariffe: insomma, in ogni momento c’è una caccia alle streghe con toni deliranti degni più dei tribunali della Santa Inquisizione che di un consesso civile!
Persino una scritta su un muro di un ultras spagnolo che inneggiava in maniera volgare all’uscita degli italiani dagli Europei di calcio, invece che scatenare commenti sull’inciviltà del suddetto ha dato il via a una campagna insensata sul “quanto gli italiani sono visti male”… ma scherziamo?

 

Attenti a Tenerife
Quindi non esistono le truffe sull’isola?

Non esistono “imbroglioncelli” o gente disonesta? Ci sono, ci sono e bisogna tenere gli occhi aperti come d’altronde in tutto il mondo, sia che siate a Tenerife o che siate a Berlino. Il punto è che, con questa maniera di fare, non solo si stanno infangando decine di persone e imprese oneste, ma oltretutto si stanno mandando al macello centinaia di Italiani che avrebbero un bisogno disperato di informazioni, consigli, supporto in loco ed orientamento.
Così, invece, terrorizzati e frastornati da tutta questa confusione contraddittoria e da informazioni frammentarie e incomplete, si convincono che “Chi fa da sé fa per tre” e infatti… spendono 3 volte tanto quello che dovrebbero spendere , tornano in Italia 3 volte prima ed entrano a far parte della categoria “DISSUASORI COMPULSIVI” essendo arrabbiati… 3 volte tanto!

attenti a tenerife sapientoneEd è a questo punto che i professoroni danno il loro meglio, prendendo spunto da questi fallimenti, di cui in buona parte sono causa, e “vomitando” e ribadendo il loro distruttivo mantra: Smettete di venire qui a Tenerife dove solo noi esseri straordinari e talentuosi siamo in grado di inserirci e vivere MA… se proprio non volete abbeverarvi alla nostra saggezza, allora almeno… fate da soli e non vi fidate di nessuno!
Magnifico consiglio, soprattutto se venite qui a vivere di rendita e quindi per voi il tempo non è un costo e se sapete già tutto dell’isola, di dove si compra meglio o peggio, di dove la benzina costa di più o di meno, di quali assicurazioni sono più o meno economiche, di quali conti in banca vi salassano di spese fisse o sono a condizioni oneste e altre 1000 informazioni che, dopo anni che sarete qui ancora non avrete finito di acquisire ma che intanto, a non conoscerle, vi ritroverete a spendere centinaia se non migliaia di euro che avreste potuto benissimo risparmiare.

Ma no, meglio non investire poche decine di euro per sapere tutto in 24 ore perché siamo tutti dei fenomeni e (testuali parole)  “Se ce la farò o non ce la farò sarà tutto merito mio!
Non è una considerazione geniale? Così la maggior parte non ce la fa (ma è tutto merito loro!) o buttano al vento soldi che avrebbero potuto risparmiare e poi scrivono ”Sono a Tenerife da due mesi e ho praticamente finito i soldi” (ma dai?), o ancora peggio incorrono in problemi e multe che avrebbero potuto evitare.

Uno dei casi più emblematici è quello di una signora che, ben consigliata da chi le diceva di risparmiare i 3-400 euro della pratica e di fare da sola, ha avuto la macchina bloccata alla Dogana per quasi due mesi  e a 50 euro al giorno di deposito… non è passato giorno che non abbia ringraziato l’imbecille che l’aveva così ben consigliata!

attenti a tenerife wil il coyoteUn altro soggetto consiglia di risparmiare i 300 euro che chiedono le agenzie per la re-immatricolazione della macchina perché si può fare da soli: verissimo, basta conoscere tutti gli uffici (uno in Santa Cruz), sapere compilare i moduli e parlare con gli impiegati in Spagnolo, avere 2-3 mesi di tempo da perdere (se siete bravi)  e sperare di non sbagliarvi e concludere tutte le pratiche non oltre i sei mesi dall’arrivo sull’isola della macchina perché altrimenti rischierete anche delle multe.
E’ vero, alcuni lo hanno fatto da soli, ma è anche vero che mio cognato ripara da solo tutti gli elettrodomestici mentre io chiamo un elettricista per cambiare una lampadina. Siamo tutti uguali? O sarebbe il caso di essere onesti e chiarire alle persone che, almeno per molti di loro, quei 300 euro della pratica saranno una spesa benedetta?!

Anche quelli che cercano lavoro a Tenerife vengono consigliati caldamente di restarsene a casa, poco importa che siano un pizzaiolo esperto con 15 anni di esperienza o un cameriere con conoscenza di 4 lingue perché qui sull’isola non c’è nessuno che si occupi di ristorazione (!!!) e quelle sono professionalità che non servono. Certo, qui la disoccupazione è alta, gli stipendi sono più bassi (ma anche il costo della vita), molti titolari si approfittano della necessità altrui e ci sono un milione di altri fattori da tenere in considerazione. Probabilmente il primo lavoro (e magari anche il secondo e il terzo…) non saranno un gran che e saranno malpagati ma se siete arrivati qui già disperati e senza il giusto budget per vivere tranquilli almeno i primi 6 mesi, tutti i problemi che avrete non sono colpa di Tenerife ma di chi vi ha mal consigliato o di chi vi ha detto…di fare da soli! D’altro canto sono altrettanti i casi di chi è arrivato qui con la giusta organizzazione e con alle spalle il giusto supporto e dopo 24 ore era già in giro con tutti i documenti in regola a cercare lavoro, dopo 15 giorni aveva già un’occupazione e in capo ai 6 mesi aveva già intessuto una rete di conoscenze che lo aveva portato ad essere indirizzato verso posti di lavoro pagati onestamente e con orari umani! Parliamo di professionisti, gente con anni e anni di esperienza sulle spalle che non erano venuti qui per “risolvere i loro problemi” ma semplicemente perché erano determinati a conquistarsi una nuova vita in una terra che, con tutti i suoi problemi, gli risultava più congeniale della patria.

Ma la disinformazione è ancora peggiore se volete aprire una vostra attività perché qui non si guadagna niente e c’è veramente tutto e al diavolo le vostre idee o la vostra voglia di fare: consigli che, per la maggior parte delle volte, vengono da persone che una sola volta nella vita hanno avuto un’idea e… gli è morta di solitudine!

Insomma, come avrete capito… una confusione incredibile in cui orientarsi è diventato impossibile, in cui tutti gridano, scrivono articoli a caratteri cubitali, girano video in cui contraddicono quello che dicevano un anno prima, insultano, deridono e per quanto possibile disinformano.

 

Attenti a Tenerife
Quindi cosa si dovrebbe fare?

Io non posseggo né la verità, né la saggezza di tutti questi “sapienti” per potervi consigliare, vi posso solo dire come ho fatto io e lasciare a voi il compito di valutare questa opzione… insieme a  qualunque altra vi venga proposta.
Quando io e mia moglie siamo arrivati a Tenerife, subito il primo giorno abbiamo saputo che un consulente faceva dei corsi di orientamento per privati, per imprenditori e per pensionati e siccome i 60 euro che chiedeva (a testa) ci sembrarono una cifra ragionevole rispetto alle migliaia che sapevamo che avremmo dovuto spendere per insediarci sull’isola, decidemmo di “non fare da soli” e di partecipare.
In 4 ore di chiacchierata (piacevolissima tra l’altro) e altre 2 ore di domande e approfondimenti, conoscemmo cose, aspetti e risvolti di quest’isola che ancora oggi ci guidano nelle nostre decisioni, venimmo messi in guardia (con esempi pratici) sulle difficoltà del cambiamento di vita e sui perché ne avremmo potuto risentire, ci vennero date informazioni utili su dove andare a mangiare, dove acquistare e come risparmiare, ci furono indicate più agenzie a cui rivolgerci (immobiliari e di servizi) e intermediari e consulenti autonomi a cui appoggiarci.

Pensate che bocciò tutti i nostri progetti (e lo rifece più di una volta… il simpaticone!) e, sorpresa sorpresa, alla fine aveva ragione lui e gli dobbiamo molto di quello che poi abbiamo costruito. Ma la cosa più bella è che ancora adesso abbiamo un referente di fiducia a cui ci affidiamo per consigli, consulenze o anche solo indicazioni su come muoverci in certe occasioni e la maggior parte delle volte la tariffa è… il conto del bar dove ci fermiamo a parlare di lavoro, ma anche delle nostre vite e dei nostri progetti!

Potevamo fare da soli? Assolutamente sì, ci avremmo impiegato di più, ci sarebbe costato di più e forse avremmo fatto errori che avrebbero compromesso il nostro progetto (tra cui realizzare la nostra idea iniziale) o magari ce l’avremmo persino fatta ma, grazie a lui, abbiamo risparmiato sin da subito centinaia e centinaia di euro.
Si è fatto pagare per informazioni che avremmo scoperto (col tempo) da soli o che forse ci poteva dire chiunque? Sì e ha fatto bene, perché nessuno ce le avrebbe fornite in maniera così rapida, organica, completa e fruibile fin dal primo momento.

 

Attenti a Tenerife
Ci sono due suggerimenti che vi possiamo dare

 

attenti a tenerife primo consiglioIl primo suggerimento è di venire a Tenerife per un periodo breve di 7-10 giorni, andare in un albergo prenotato su Internet e mettere a budget  100-200 euro per fare più di un corso e per conoscere più di un professionista (indipendente o meno) e diverse agenzie: state per prendere una decisione importante che influirà sulla vostra vita futura, ognuno di voi è diverso dall’altro e avrete bisogno di un percorso personalizzato e di informazioni inerenti alle vostre specifiche esigenze.

All’imprenditore che viene per aprire una fabbrica da un milione di euro può non interessare come risparmiare 300 euro al mese di spese, ma magari per il pensionato da 1200 euro al mese o per chi viene in cerca di lavoro può essere un’informazione essenziale e da acquisire subito per non impoverire il budget iniziale. Potreste scoprire di aver perso tempo (e qualche decina di euro) in qualche consulenza inutile o superficiale ma, se troverete il professionista o l’agenzia giusta, tutto il vostro processo di insediamento sarà più facile, più veloce e… più economico!

Passati questi primi giorni tornate a casa e meditate bene sulle informazioni ricevute e sui vostri prossimi passi. A quel punto dare incarico a un professionista perché vi spiani la strada, vi cerchi la casa, vi prepari dei documenti  o predisponga il vostro arrivo, non sarà più un problema perché nessuno lavora gratis, ma conoscerete bene la persona che lavorerà per voi e saprete cosa aspettarvi e quanto potrà aiutarvi.

attenti a tenerife secondo consiglioIl secondo suggerimento invece è: ATTENTI A TENERIFE… A CHI VI DICE DI STARE ATTENTI!
Trasferirsi qui non è facile e ci sono centinaia di cose che dovete sapere e in fretta. Il “fai da te”  va bene se devi montare un mobile Ikea, ma non se dovete ricostruire la vostra vita: se davvero pensate di poter fare tutto da soli… beh, provateci ma non solo non risparmierete ma cadrete inevitabilmente in tutti quegli errori che si fanno normalmente perché si cerca di capire con una “testa italiana” quello che è il “mondo canario” …che è un po’ come vedere un cieco dalla nascita che cerca di farsi da solo un’idea dei colori.

Ricordatevi sempre che in una truffa il colpevole non è il truffatore (che ha fatto semplicemente il suo lavoro) ma il truffato che ha pensato di poter essere più furbo e più esperto di chi qui ci vive da anni ed è a conoscenza di tutto.  Non abbiate fretta, mettete a budget almeno due viaggi esplorativi, investite qualche decina di euro nel conoscere vari professionisti ed esperti, mettete a confronto le varie richieste economiche (qualcuno vi chiederà poche decine di euro e qualcuno diverse centinaia!) e la disponibilità che vi viene offerta (una cosa è se vi accompagnano e un’altra e se vi danno qualche informazione e poi vi lasciano soli…), approfondite la conoscenza delle vostre frequentazioni e poi… lasciatevi aiutare!

Fallire da soli non è poi questa grossa soddisfazione: sempre meglio dover dire “GRAZIE” a qualcuno per un eventuale SUCCESSO!

Hasta pronto!

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