Se come noi non siete mai stanchi di spiagge, sole e mare, non vi sarete persi i precedenti articoli sullee Sessanta indimenticabili spiagge di Tenerife! Oggi visitiamo le ultime spiagge della parte Occidentale dell’isola e scopriamo la costa di Teno, las Arenas e la Caleta de Interian!

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Spiagge di Tenerife: PLAYA DE TENO

Considero questo luogo magico e incantevole perché tutto, dal percorso per arrivarci, ai territori attraversati fino alla costa in sé, mi ha dato l’impressione di essere caduto in un portale inter-dimensionale e di avere percorso più ere del passato di Tenerife fino ad arrivare quasi ai suoi giorni primitivi.  Dovremo partire dal pueblo di Buenavista imboccando la TF-445, recentemente riaperta, più o meno nei presso di Plaza San Sebastian; dovrete andare molto ma molto piano perché la strada ha un numero infinito di curve e ha certamente visto giorni migliori ma vedrete che quello che poteva sembrare un inconveniente, diventerà un opportunità per osservare dei paesaggi incredibili.

Rasenterete i “barrancos” (canyon) Del Monte, De Ajeque, De Las Lajas e De Itobal e bordeggerete coste selvagge e incontaminate come Punta del Fraile, Punta de Tierra Mala, Punta del Cordon e Caleta Anden. Attraverserete paesini che non conoscono la parola “turismo”, immersi nella quiete e nel silenzio e che vi affascineranno per la sensazione che vi lasceranno di trovarvi fuori dal tempo e ritornerete al presente solo all’incrociare una distesa di pale eoliche aggrappate alla dorsale di una montagna. Passerete in un piccolo tunnel non illuminato scavato nella roccia e resterete disorientati dai panorami di questa zona che è anche riserva naturale in cui il tempo, i fenomeni atmosferici e la natura hanno creato luoghi che sembrano usciti da un film di Spielberg. Finalmente arriverete a Punta Teno dove vi accoglierà la vista di un vero faro (io era la prima volta che ne vedevo uno così da vicino…) alto 20 metri e tuttora funzionante, costruito nel 1978 in sostituzione di quello ormai troppo vecchio eretto nel 1897. Siete finalmente giunti in questo che è il punto più occidentale dell’isola e troverete il parcheggio subito poco prima dell’istmo di Punta Teno.

Alla vostra sinistra si aprirà davanti ai vostri occhi questa particolarissima baia in cui la spiaggia in sé, per quanto deliziosa,  è forse la cosa che vi colpirà meno. E’ lunga circa una trentina di metri e larga al massimo otto, composta di sabbia nera vulcanica, ghiaia e ciottoli ma la vista delle scogliere alte centinaia di metri che si gettano nel mare aperto è davvero grandiosa. Il tratto di spiaggia è protetto da un frangiflutti in modo che le acque sono tranquille e fare il bagno o lanciarsi in acrobatici tuffi diventa un momento divertente e senza preoccupazioni; per di più l’acqua è di un azzurro intensissimo e cristallina e la tentazione di berla come fosse di un lago di montagna è davvero forte!  In un luogo così incontaminato non serve che vi sottolinei la presenza di tantissima fauna sottomarina e quindi non scordate di portare con voi pinne e maschera per poter godere anche di questa possibilità. Altra cosa da non scordare è di portarsi da mangiare e da bere oltre a gli e ombrellone perché non esistono servizi di nessun tipo e i turisti sono talmente pochi che anche trovare qualcuno che ti offra una sigaretta può complicato.

Se vi spostate un po’ in direzione ovest incontrerete un “mirador” dove fare bellissime foto e una sentierino con assi di legno che discende la scogliera e che vi porterà fino al mare:  si possono fare dei tuffi in tranquillità da un’altezza che non è per tutti ma se il mare è calmo è un’emozione che vale la pena provare. C’è un piccolo molo di pietra se volete tirare fuori dal baule la canna e cimentarvi a gettare l’amo nell’oceano o se siete capaci potrete pescare i granchi più grandi che io abbia mai visto, ma potete farlo anche da una delle tante minuscole e incantevoli baie che costellano questa zona.

Se ne avete il tempo fermatevi a vedere il tramonto con il sole a giocare tra gli scogli, le vicinissime isole La Gomera La Palma e magari, con un po’ di fortuna, con qualche branco di delfini o di balene a spezzare la linea dell’orizzonte: vi sembrerà di essere alla frontiera estrema del mondo! Molte anche le barche alla fonda subito dopo i frangiflutti dato che molti preferiscono arrivare comodamente ma io penso che il viaggio in macchina sia parte della meraviglia di questo luogo che sicuramente rappresenta un piccolo scorcio della bellezza più selvaggia e incontaminata che è poi la vera anima di Tenerife. Tuttavia… un avvertimento: questo viaggio non è per tutti, non fatelo mai in condizioni di pioggia o di forte vento (neanche se è piovuto da poco) o se avete passeggeri che soffrono di mal d’auto o che si spaventano alla vista delle altezze. Ricordatevi che la strada che percorrerete vi troverà stretti da alte e ripide pareti di pietra e precipizi e non vergognatevi a girare la macchina e a tornare indietro a metà percorso… non sareste i primi e non sarete gli ultimi!

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Spiagge di Tenerife: PLAYA DE LAS ARENAS

Si trova nel comune di Buenavista e la si raggiunge sempre per la TF-445 girando a destra alla prima rotonda distante circa un paio di chilometri e proseguendo per la seconda deviazione alla rotonda che incroceremo dopo un altro centinaio di metri. Alla fine della strada troveremo una curva con una deviazione a sinistra che però dobbiamo ignorare. Troverete una zona parcheggio molto estesa e sarete arrivati a questa spiaggetta la cui particolarità è di essere composta di sabbia bera e ciottoli in primavera ed estate mentre poi le maree portano via tutta la sabbia in Autunno e inverno per restituirla nuovamente all’arrivo della bella stagione; sembra quasi che qui le correnti marine abbiano un forte…”istinto turistico”!!!

La spiaggia è lunga circa 130 metri e larga una trentina ed è incastonata in un ambiente con un fascino ed un’armonia naturale assolutamente incantevoli. Le acque sono splendide e trasparenti, la fauna è numerosa e invita allo snorkeling ma attenzione alle onde e alle correnti. Proprio dove si accede alla costa troverete un chiringuito se vi viene voglia di uno snack o di una bibita e nelle immediate vicinanze anche il ristorante El Burgados in cui anche se il cibo ci è sembrato buono ma non eccellente, devo dire che la terrazza coperta con reti da pesca e vista sulla scogliera e sul mare rendono il posto molto caratteristico e davvero imperdibile l’occasione di concedersi uno spuntino: pochi di voi avranno letto il libro “Ristorante al termine dell’Universo” di quello stramaledetto genio di Adam Douglas ma, a quei pochi fortunati che lo avessero fatto, questo posto lascerà un’impressione molto simile! In estate si può contare anche sulla presenza di un bagnino ma per il resto dell’anno usate più prudenza del solito. Nei dintorni non mancano caffetterie e bar di tapas e subito alle spalle potrete trovare la grande piscina comunale e anche un magnifico campo da golf… casomai vi venisse voglia di passare la giornata sul green per farvi qualche buca.

Subito dietro la piscina, proprio vicino al campo da golf, comincia un sentierino che si insinua tra il campo da golf e la costa e che ci porterà fino a Punta de las Viñas e al suo magnifico paesaggio naturale. Se avete ancora desiderio di proseguire, tornate un po’ verso la strada asfaltata e poi ridiscendete la costa (chiedete informazioni come abbiamo fatto noi…) e riprendete il sentiero che attraversa un immenso bananeto conosciuto come Finca Llano del Puerto e arriverete alla zona conosciuta come El Risco Pajero (il risco è un dirupo e quindi non serve che vi dica come fare a capire se siete arrivati nel posto giusto…) in cui potrete già cominciare ad intravedere all’orizzonte il Faro di Buenavista. Per arrivare fino al Faro il sentiero peggiora e noi ci siamo fermati ma se siete più intrepidi di noi “vecchietti”,  c’è la possibilità di proseguire attraversando Los Caletones e bordeggiando la Punta de los Guinchos.

Bello anche il sentiero che, dalla Playa de Las Arenas, costeggia tra i campi permettendovi di visitare anche la Playa de Las Mujeres (di un centinaio di metri con sabbia nera mista a ciottoli e pietre, allo stato selvaggio), Playa Los Barqueros (piccola ma deliziosa perché inserita in un contesto marino primitivo con un piccolo villaggio di pescatori sullo sfondo e con le loro barchette alla fonda)  fino alla Playa del Fraile che con il suo quasi mezzo chilometro di costa e la corona ambientale naturale e selvaggia, è un’altra spiaggia incantevole ma quasi impraticabile per la balneazione a causa dei venti forti che la battono regolarmente e delle correnti marine particolarmente insidiose. Tuttavia il paesaggio è veramente incredibile e vale la pena passarci anche solo per portarsi via il ricordo e… tante foto!!!

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Spiagge di Tenerife: PLAYA DE LA CALETA DE INTERIAN (GARACHICO)

Premetto che non è una spiaggetta che mi abbia entusiasmato, ma siccome è carina e magari siete in vacanza o di passaggio da quelle parti e per di più non è segnalata in quasi nessuna guida turistica, ho pensato di inserirla e di fornirvi qualche informazione. Cominciamo dicendo che è una spiaggetta semi-urbana che si stende vicino al pueblo omonimo e che misura circa 250 metri per 20 di largo.  Se cercate della sabbia non ne troverete essendo composta interamente di ciottoli e il fondale è in parte sabbioso e in parte pietroso quindi… attenzione a dove mettete i piedi. Comunque la zona raramente risente di venti forti e il mare è sempre abbastanza tranquillo, quindi ci si può bagnare con una certa tranquillità.

Ci sono anche le rampe per consentire l’accesso ai portatori di handicap e questo fa guadagnare qualche altro punto a questo frammento di litorale. La parte più pittoresca è forse dato dal contrasto tra le acque azzurrate, la battigia scura e pietrosa e i bananeti verdi che si stendono a perdita d’occhio alle spalle di questo tratto di costa. Ovviamente è poco frequentata e se cercate un posto dove starvene tranquilli ed isolati allora potete tranquillamente fermarvi qui qualche oretta.  Sulla spiaggia non ci sono chioschi ma vi basterà fare poche decine di metri sulla passeggiata marittima (Paseo Humboldt)  e sbucherete nel paese dove potrete trovare ristoranti, bar o caffetterie.

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…e con quest’ultima arriviamo nella parte Nord di Tenerife, dove nel prossimo articolo vi porteremo a visitare playa de El Muelle, le piscine naturali di El Caleton e playa de San Marco. Rimanete con noi! 😉

Hasta pronto!

 

 

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