Proseguiamo il nostro meraviglioso tour delle Sessanta indimenticabili spiagge di Tenerife (che al termine verranno raccolte in un’unica guida) e continuiamo con le località Charco la Laja, playa de Socorro e la Fajana…

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Spiagge di Tenerife: CHARCO LA LAJA

Ci sono luoghi di una bellezza prodigiosa in cui il meraviglioso e il mistico sembrano mescolarsi in un’armonia che confonde la mente umana e ci mette di fronte alla piccolezza del nostro essere effimero… Il paese di San Juan de le Rambla non ha una spiaggia, giusto perché sappiate che se era quello che cercavate qui non lo troverete; c’è solo una pozza, un pozza di acqua di mare e non vi dispiacete per loro perché credo che non la scambierebbero con nessuna altra spiaggia! 😉
Proprio dove il paese termina quasi sulle pareti rocciose a picco sul mare, nascosto tra le scogliere di Punta de San Agustin, si adagia languido e fascinoso El Charco (che significa appunto “pozza”) de Laja, uno dei luoghi più autentici e naturali di Tenerife.

Formatosi in seguito alle eruzioni vulcaniche, la lava raffreddatasi al raggiungere il mare ha creato questa suggestiva concavità riempitasi di acqua di mare e dove è possibile fare il bagno circondati da un panorama portentoso di rocce che incombono e di onde che si infrangono. Per arrivarci bisogna parcheggiare la macchina in una delle strade che accedono al “Mirador del Charco” (dove già scatterete un numero esagerato di foto), poi ci si avvia a piedi per poche decine di metri e si scende per una gradinata (abbastanza lunga) che ci porta allo specchio d’acqua e alla zona attrezzata per stendere i teli e prendere il sole. Non troverete ne chioschi, né bar, né altro e quindi portatevi da bere e da mangiare e non scordatevi niente in macchina… a meno che non proviate un gusto particolare nel rifare tutte quelle scale in salita! 😀

Inutile dire che questa formazione naturale è estremamente protetta dall’oceano, ma quando c’è l’alta marea usate giudizio e qualche precauzione perché le onde entrano fin dentro la pozza. Il fondo pietroso rende le acque limpide e di un verde innaturale e il contrasto tra la tranquilla immobilità dello specchio d’acqua e il fragore delle onde che tempestano gli scogli, vi regalerà sensazioni che non potrete dimenticare tanto facilmente. Dall’alto vi sembrerà uno smeraldo incastonato nel bianco della spuma oceanica e non vedrete l’ora di arrivarci e di immergervi in quel luogo ammaliante.

Quando finalmente riuscirete a strappavi da questo paradiso, non dimenticate di fare una passeggiata per il paese, alla sua maniera altrettanto affascinante e ricco di tradizione: potrete fermarvi in qualche tasca o ristorante tipico canario e dopo un buon piatto di crostacei, rassegnarvi a ripartire e lasciare alle vostre spalle questo incanto.

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Spiagge di Tenerife: PLAYA DEL SOCORRO (LOS REALEJOS)

La prima cosa che dovete fare quando la cercate sulle piantine è non confonderla con la playa omonima, ma in provincia di Güimar e se mi chiedete perché, con un miliardo di nomi disponibili, ci siano due spiagge con lo stesso nome… permettetemi di aprire la braccia in un moto di sconforto! 🙂
Questa spiaggia è nel comune di Los Realejos e ci si arriva percorrendo la comodissima TF-5 fino alla deviazione, perfettamente segnalata, di “Playa Socorro”; prendetevi 5 minuti e fermatevi al Mirador de San Pedro per una prima occhiata dall’alto spaziando fino a Punta del Guindastes (se ci passate non perdetevi la cala proprio all’estremità perché è piuttosto impressionante…) e poi discendendo a sinistra con lo sguardo seguendo i declivi verdeggianti fino a vedere molto chiaramente la vostra spiaggia.

Fatte le foto? Bene, risalite in macchina e scendete fino alla costa dove troverete un ampio parcheggio che neanche nei periodi estivi vi lascerà in difficoltà! E’ una spiaggia di sabbia nera vulcanica non troppo fine, di circa 300 metri per 30, che ai due lati si trasforma in spiaggia di ciottoli così che, a seconda delle preferenze, potete sistemarvi dove preferite. Dispone di docce, servizio di soccorso e passerella d’accesso per disabili e (udite, udite) è presente anche il servizio Wi-Fi, di maniera che potrete godere anche dei vostri tablet, cosa piuttosto insolita sulle spiagge di Tenerife!

Interessante e piacevole è anche la presenza, proprio sulla spiaggia stessa, di un barettino dove poter tranquillamente godersi una caña o rifocillarsi con uno spuntino e anche di un punto dedicato ai più giovani (El Puntito del Socorro) che potranno avere giochi o libri in prestito per passare la giornata.
Noi ci siamo fermati lì fino a sera e siamo rimasti colpiti dal fatto che abbiamo potuto godere della proiezione di un film e almeno a quello che ci dicono, in estate vengono proiettati quasi tutte le sere.

La qualità dell’acqua è veramente eccezionale e il mare è caratterizzato, per la maggior parte delle volte, da onde abbastanza alte e lunghe rendendo questa località una delle preferite dagli appassionati di surf di tutta l’isola; è abbastanza comune vedere anche gruppi intenti a prendere lezioni di questa specialità. Se siete invece pigroni in cerca di relax e di tranquillità, o famiglie con bambini, non abbiate timore: le onde si rompono molto lontano dalla battigia e questo fa sì che surfisti e bagnanti comuni, convivano in armonia avendo ognuno a sua disposizione la parte di spiaggia che più gli si confà! Per di più ci sono anche giornate in cui il mare è molto tranquillo e grazie al fondale che declina molto dolcemente, potrete godere veramente di uno stile di balneazione “modello Adriatico”!!! Comunque tenete sempre d’occhio la bandiera di segnalazione perché non essendoci frangiflutti, alle volte le correnti oceaniche imperversano dentro la baia e possono essere abbastanza pericolose, soprattutto se si vuole fare una nuotata un po’ verso il largo: insomma godetevi questa spiaggia, ma con giudizio!

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Spiagge di Tenerife: PLAYA DE LA FAJANA (LOS REALEJOS)

Se vi attira l’idea di sentirvi “proprietari e signori indiscussi” di una spiaggia, se vi piacciono i tratti di costa allo stato naturale e se non vi spaventa camminare una mezz’oretta per arrivare alla meta, allora questa spiaggetta fa proprio per voi. Non la troverete segnata da nessuna parte se non che in qualche depliant rivolto agli appassionati di sentieri e di trekking e conoscerla vi farà sentire parte di quella ristretta cerchia di “SPECIALI” che ne custodiscono il segreto dell’ubicazione.

Situata nell’area naturale protetta della Rambla de Castro, sulla costa del comune di Los Realejos, si può raggiungere solo a piedi (con scarpe da ginnastica, o ancora meglio da trekking), dopo essere usciti dalla TF-5 al vedere il segnale per il Mirador Rambla de Castro) ed assere arrivato allo spazio attrezzato per parcheggiare le macchine. E’ una passeggiata che si snoda avanzando su sentieri ben segnalati che attraversano zone e paesaggi ancora incontaminati dalla mano dell’uomo e già solo questo varrebbe il prezzo del decidere di fare questa camminata.

Scendendo incrocerete due cartelli, La Casona e Les Roques (sì, lo so, non stiamo andando a Les Roques, ma sembra che neanche il comune voglia farvi sapere dov’è questo arenile e non lo segnalano. Quindi fidatevi di me e proseguite!) e seguendoli arriverete a una casona (ma va?) gialla. Continuate a seguire il sentiero (sterrato e sassoso) fino a che non arriverete a una lunga, ma comoda scalinata che vi porterà fino al mare: ancora qualche decina di metri costeggiando l’acqua e facendo attenzione a non scivolare sulle pietre e finalmente sbucherete in questa suggestiva “caleta” (piccola baia) in cui vi accoglierà una piccola spiaggia di sabbia nera non molto fine. La spiaggia misura circa 200 metri per 20-30 e la cornice paesaggistica è veramente spettacolare con macchie di vegetazione verdi artigliate su ripide pareti di roccia scura che cadono a picco e si perdono tra le sabbie mentre il mare azzurro e la spuma delle onde creano dei giochi di contrasto spettacolari con questo panorama quasi “lunare”.

Come detto è una spiaggia praticamente sconosciuta e questo fatto, unito alla camminata che dissuade molti, rende molto probabile che all’arrivare finalmente sulla battigia, vi guardiate intorno e vi scopriate completamente soli, circondati solo dallo stridere dei gabbiani e dal rumore delle onde; oppure al fianco della vostra compagna con cui, approfittando della completa intimità che vi regala questo luogo, magari vivere un’esperienza di coppia… beh… devo farvi un disegnino, o pensavate davvero di mettervi a leggere un libro?!! 😀
Portatevi dietro anche 3-4 litri di acqua (non c’è un bar!) e qualche salsiccia, un po’ d’olio e di sale e un po’ di pane: c’è una piccola area dedicate ai “grigliatori anonimi” in cui avrete la possibilità di prepararvi uno spuntino ed organizzarvi un pic-nic  indimenticabile!

Arrivati fin qui mi auguro veramente che abbiate aspettato il momento giusto per venirci e che abbiate preso al volo l’occasione di una giornata bella e poco ventosa perché le coste del nord sono maggiormente battute dai venti che quelle del sud e le onde possono essere alte e le correnti pericolose. Quindi se decidete di bagnarvi godetevi il panorama, ma stando vicini a riva, non vi allontanate verso il largo, perché non essendoci frangiflutti le correnti possono cambiare all’improvviso e comunque se le onde sono alte godetevi il posto, fate delle foto e pazientemente risalite… se non avete avuto fortuna, fate di non trasformare la sfortuna in disastro! 😉

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Prossime spiagge: Los Roques, playa Jardin e lago e spiaggia Martianez… rimanete con noi! 🙂

Hasta pronto!

 

 

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