San Juan de la Rambla, Tenerife

San Juan de la Rambla, Tenerife

Come abbiamo spesso detto, molte delle località più caratteristiche dell’isola non sono abbastanza conosciute. E’ certamente anche il caso della bellissima San Juan de la Rambla nella zona nord-occidentale di Tenerife: un centro storico che si sviluppa intorno la chiesa di San Juan Bautista (XVI secolo), stradine lastricate su cui si affacciano case di pietra in stile coloniale, con tetti di tegole e deliziose balconate in legno.

Questo piccolo comune, parliamo di soli 20 km², si estende dal suo punto più alto a 2000 metri slm attraverso una collina punteggiata di coltivazioni terrazzate, per terminare nel meraviglioso Charco de la Laya.
Fu fondato da un colono portoghese, Martín Rondríguez, che si trasferì all’inizio del XVI secolo con la moglie per vivere in quello che era precedentemente noto come Malpaís de Icode e che ora occupa la parte bassa del comune.
Nel 1925 il re Alfonso XIII concesse al comune il titolo di Villa.
Attualmente San Juan de la Rambla ha subito un’enorme evoluzione, non solo a livello di popolazione, ma anche in offerta commerciale, turistica, storica e culturale. La sua qualità di vita, il clima e la sua natura variegata lo rendono uno dei comuni di riferimento di Tenerife: un’attenta combinazione di vita tradizionale e moderna che rappresenta una vera e propria attrazione sia per i residenti che per i visitatori.

Impossibile rimanere indifferenti alle sue bellezze naturalistiche!
A partire dal sopra citato Charco della Laya, una piscina naturale dall’acqua cristallina scolpita dai movimenti vulcanici e dall’erosione del mare, fino ad arrivare ai tanti sentieri che raggiungono il Parco del Teide: un percorso energetico attraverso una ricca vegetazione che appassionerà tutti gli amanti di escursionismo!

Più difficile selezionare le cose da vedere nel centro storico… ce ne sono davvero troppe! 😉
– Calle Estrecha e Calle Alhondiga che terminano entrambe in plaza de Rosario Oramas Hernández e sulle quali affacciano le abitazioni delle famiglie più influenti al tempo della fondazione di questo paesino
– la Chiesa di San Juan Bautista, un tempio con 5 secoli di storia
– i Lavaderos de La Vera dove una volta si lavavano i panni
– il Mulino del Risco de las Pencas dove si produceva il gofio, un alimento molto nutriente e preispanico che viene attualmente consumato nella stragrande maggioranza delle case Canarie

Imperdibile sicuramente è la Fuente del Rey, un antico insediamento Guache, molto antecedente alla colonizzazione ispanica e perfettamente conservato. Si narra che le sue acque abbiano proprietà magiche e che donino a chi ne beve potenza e successo… provare non nuoce!

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