Punta Hidalgo, Tenerife

Punta Hidalgo, Tenerife

Il suo nome è dovuto al fatto che, secondo la tradizione, questa zona era governata in epoca Guanche da un Achimencey o un Hidalgo, che ricevette questo piccolo territorio nella distribuzione dell’isola tra i diversi re, essendo noto per essere il “povero hidalgo”.

Apro una parentesi sul concetto di Hidalgo… La parola ha origine in Spagna e Portogallo (diffusosi poi anche in America latina) ed è sinonimo di nobile, ma principalmente il tipo di nobiltà non titolata.
L’etimologia deriva da “hijo de algo” o “hijo de alguien“, che letteralmente in Spagnolo significa “figlio di qualcuno”.

In quella antica epoca, il territorio formava un’unità politica indipendente dal resto dei regni o di Menceyatos, tra le zone di Anaga e Tegueste.
Durante la conquista Spagnola dell’isola, tra il 1494 e il 1496, Punta Hidalgo veniva considerata “campo di guerra” ossia dove i nativi locali opponevano la maggior resistenza combattendo gli invasori Europei.
Una volta conquistata l’isola divenne un Comune, sebbene nel 1850 fu definitivamente annessa a San Cristóbal de La Laguna.

Punta del Hidalgo rappresenta una delle più antiche formazioni rocciose di Tenerife.
Situata a nord del massiccio dell’Anaga, parte della vegetazione che troviamo qui è di tipo Fayal-Brezal, che sono tracce di foreste dell’era terziaria, comuni nel Mediterraneo diverse migliaia di anni fa.
Inoltre, essendo una zona vicino al mare, subisce l’azione degli Alisei, creando diversi microclimi con differenze di temperatura che vanno in media dai 14°C ai 24°C.

Scogliere, pendii, burroni, piscine naturali e mare, tutti condensati in un piccolo spazio, in cui si trovano solo una piccola città di pescatori e il suo molo, il Puertito de La Punta.
Anche se in altre occasioni l’economia della zona era sorretta puramente dalla pesca, al giorno d’oggi anche l’agricoltura e il turismo servono da sostentamento per la sua popolazione.

Punta Hidalgo è un luogo ideale per le escursioni, sia per l’ottima segnaletica dei sentieri (come ad esempio quello che porta a Chinamada, un paesino rurale situato tra le montagne), che per il paesaggio e le sue meraviglie naturali.

Da non perdere non può che essere il faro quasi futuristico che si trova fronte mare: soprattutto in certe condizioni di luce pare essere un obelisco da fantascienza!!

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