Hanno già sfilato sul red-carpet, perché per tutti loro scrivere commenti Facebook equivale ai 15 minuti di celebrità garantiti a chiunque da Andy Warhol, hanno regalato al mondo tutta la loro personale saggezza e infine si siedono di fronte al loro operato e attendono…

Forse non indossano abiti firmati e neppure i vestiti buoni, ma cosa ancor peggiore, sono altresì spogli dei loro istinti migliori e ciò nonostante tutto questo non importa perché loro aspettano tenacemente, anche per ore, che qualcuno metta un MI PIACE che li ripaghi di cotanta prestazione, gratifichi il loro ego e li convinca che… ecco sì… “Non sono una persona così inutile se anche uno solo, sulle migliaia che mi hanno sicuramente letto, la pensa come me!

Sarebbe bello se a questo punto, come nella più reale delle kermesse, salisse sul palco Jack Nicholson ed annunciasse a tutti che la Signora Pinuccia vince nella categoria “proverbi popolani”, oppure che il Signor Mario, dopo sofferte diatribe tra i giudici, si aggiudica la statuetta come “miglior maleducato dell’anno”.
Sarebbe parimenti interessante che, il giorno dopo, certi commenti Facebook venissero riportati dai mass-media con tanto di foto e di autore… perché se si possiede il gusto di farsi ridere dietro da migliaia di persone, perché non pensare più in grande? 😀

Invece no. Niente di tutto questo. Chi gestisce un blog (di qualsiasi tipo) passa tutte le “fasi del lutto” nel constatare che la propria audience comprende certe persone:
1) Rifiuto, quando non si crede a ciò che si sta leggendo
2) Rabbia, quei primi mesi in cui devi sforzarti di non dirgli cosa pensi davvero di loro
3) Negazione, quando si tenta di approfondire certe frasi pensando di aver frainteso e…
4) Depressione, quando ti accorgi che avevi capito benissimo!
5) infine la benedetta Accettazione, perché non importa cosa scriverai e come lo scriverai, LORO commenteranno ugualmente

commenti facebook depressione

Prima di proseguire, ci teniamo a sottolinearvi che nel 99% dei casi è un piacere rispondere alle domande che ci fate, agli approfondimenti che ci chiedete e persino alle piccole cose su cui desiderate conferme o smentite MA… dopo quasi due anni e mezzo che gestiamo questo blog aziendale ed informativo, abbiamo sentito il bisogno di illustrare nella maniera più faceta possibile l’ineludibile purgatorio che accomuna tutti i gestori di pagine FB.
Quindi se in qualche maniera in tutti questi mesi vi siamo stati utili con le nostre informazioni o se riteneste di essere anche solo vagamente in debito nei nostri confronti per le ore di lavoro che ogni giorno mettiamo gratuitamente a vostra disposizione, siate tanto cortesi da premurarvi di indossare per qualche minuto i panni del terapeuta/confidente, di fare allegramente finta di essere i nostri “psicologi per un giorno” e di continuare a leggere! 😉
Perché è vero che “Ad ogni azione corrisponde sempre una reazione” ma non è altrettanto facilmente comprensibile da quali meandri oscuri sgorgano certe esternazioni e per meglio esemplificarvi le nostre perplessità e crucci quotidiani, abbiamo pensato di portarvi con noi in una sfavillante e immaginifica “Notte degli Oscar” e alle roboanti premiazioni di questi geni commentatori del nulla…

commenti facebook proverbioCommenti Facebook: Oscar miglior Proverbio

In questa categoria l’elezione di un solo vincitore è stata davvero difficile, perché a fronte dei nostri tanti articoli tecnici (che chi ci conosce sa essere infarciti di pro e contro, disillusioni e distinguo) ci si può giocare la camicia che qualcuno sotto commenterà con frasi tipo: “Non è tutto oro quello che luccica” (non ci diamo neanche un’occhiatina?), “Le cose non sono come sembrano” (alle volte sono anche meglio…) o persino “L’erba del vicino è sempre più verde” (citazione sicuramente attribuibile anche a Bob Marley!).
Ma la più bella che abbiamo pensato di premiare è stata “Una rondine non fa primavera”, comparsa dopo la pubblicazione di un articolo sul sistema scolastico di Tenerife.
Non ci è dato sapere se l’autrice in questione abbia voluto fare un sottile gioco di parole sulle temperature miti delle Canarie o se davvero ipotizzasse che i ben noti volatili fossero solo una casualità che dura da qualche secolo, ma vince comunque a mani basse per la cripticità e la completa inutilità del commento!

 

commenti facebook fantasiaCommenti Facebook: Oscar miglior Film di Fantasia

Lo riportiamo tale e quale perché a noi è piaciuto tantissimo: “Come mai sempre a parlare di ‘sta Tenerife? Non è che sotto c’è qualche interesse?
Ora… il primo pensiero potrà comprenderlo solo un over 50, perché ci è tornata in mente una vecchia frase di “Gulp! Fumetti in tivù”  quando Stanislao Moulinsky  si rivelava al Detective Nick Carter con la celeberrima esclamazione: “Ebbene sì maledetto Carter… mi hai scoperto anche stavolta!
Ma, volendo riportare le nostre considerazioni su un piano intelligibile anche alla struttura cerebrale monocellulare di questo improvvisato commentatore, la domanda che sorge spontanea è: secondo te? Credi forse, grandissima mente illuminata, che all’averti letto lo spavento di essere stati “scoperti” sia stato tale da far su armi e bagagli ed imbarcarsi per un Paese senza l’estradizione?
Pensi che mentre uno faceva le valigie l’altro tritava documenti compromettenti?
Qualcosa ti ha fatto pensare che fossimo una società no-profit e che solo tu, Barbara d’Urso provetta, abbia posto LA domanda delle domande?
Non abbiamo neanche bisogno di verificare per affermare con sicurezza che praticamente in ogni articolo ci presentiamo come Agenzia, illustrando le nostre competenze e i nostri modus operandi e quindi, l’unica cosa che ci consola di tanta insipienza è che, con cotanto investigatore, sicuramente laddove si truffa sul serio i responsabili abbiano le ore contate e che noi tutti si possa dormire sonni più tranquilli! Oscar stra-meritato!!

 

commenti facebook originaleCommenti Facebook: Oscar miglior Domanda Originale

Seppur meno fastidiosa di tante altre e partendo dal presupposto che rispondere alle vostre domande è nostro dovere (sempre) e piacere (la maggior parte delle volte), abbiamo spesso qualche istante di smarrimento di fronte al quesito: “Come si vive lì?
… istante uno (??)
… istante due (le rispondo solo “Bene”?)
… istante tre (le rispondo con una tesina di 300 pagine?)
DI solito sono commenti che lasciamo morire di solitudine lì dove li abbiamo trovati, ma la domanda è sempre la stessa: perché? Perché non cercare dei profili di persone a caso e porre la stessa domanda a un Inglese, un Tedesco, un Polinesiano? Forse perché le risposte messe insieme, con un Inglese, un Tedesco e un Polinesiano potrebbero sembrare l’inizio di una barzelletta… e questo già la dice lunga!!
A questa domanda abbiamo risposto in decine di articoli scritti e pubblicati sia sulla nostra pagina Facebook che sul nostro sito www.iovivoatenerife.it e se costoro non hanno voglia di leggere quello che scriviamo… perché mai dovremmo scrivere ancora per rispondergli?
Comunque premiazione corale: tutti i 453 utenti che l’hanno scritto almeno una volta e si sono riconosciuti nel misfatto… possono salire sul palco! 😀

 

commenti facebook dramaCommenti Facebook: Oscar migliore Storia Drammatica

Dove: di solito sotto un articolo che tratta di trasferimento.
Quando: circa cinque minuti dopo la pubblicazione.
Chi: un italiano, dall’Italia.
Cosa: “Io ho finito tutti i soldi e sono tornato a casa“.
Secondo la Regola delle 5W del giornalismo anglosassone un fatto deve essere raccontato in maniera che risponda a 5 domande fondamentali: chi, cosa, quando, dove e perché (Who, What, When, Where, Why)…
Noi invece cosa impariamo di utile grazie a questo commento?
C’era una volta un Italiano venuto a Tenerife che ha finito i soldi ed è tornato a casa…
Cosa sei venuto a fare qui benedetto ragazzo? Come ti eri organizzato? Hai speso tutto in mojito o hai provato ad aprire il famoso chiosco di piadina Romagnola? Hai seguito il consiglio dei tanti geni che scrivono su internet e “hai fatto tutto da solo”? O ti ha aiutato un “amico” che già vive lì?
Insomma, diciamolo, se il tuo commento doveva essere di monito a chicchessia affinché non cadesse in qualche nostra trappola per essere “trascinato” qui dalla nostra Agenzia con le lusinghe… almeno spendi due parole in un italiano vagamente comprensibile in modo che le persone possano abbeverarsi alla tua saggezza di fallito e non ripetere i tuoi errori!
Vabbè, però almeno hai vinto l’Oscar Nonsense-drama… te lo spediamo in Italia, giusto?

 

commenti facebook frustratoCommenti Facebook: Oscar miglior Frustrato Protagonista

Fatto 1: il signor Mark Zuckerberg, creatore di Facebook, dopo averci a lungo pensato ha deciso di inventarsi il MI PIACE evitando accuratamente di inserire anche il NON MI PIACE. Può sembrare una banalità, ma sottintende che, se non sei d’accordo con quello che vedi o che leggi, puoi usufruire della democraticissima possibilità di ignorarlo e tirare dritto; in caso contrario lo approvi con il suddetto pulsante.
Poi, per essere sicuro che avessimo capito bene, ha creato i Gruppi e le Pagine che accomunano persone con gli stessi interessi… Diteci la verità: è davvero un concetto complesso da assimilare?

Fatto 2: l’Italia è una popolazione “vecchia” con un sacco di persone già in pensione e molti, troppi disoccupati: in entrambi i casi persone con un sacco di tempo libero…

Fatto 3: se la gente commentasse quello che commenta solo se fosse disposta a farlo anche di persona probabilmente Selvaggia Lucarelli avrebbe una vita più serena! 😉

Detto questo ci sembrava giusto  assegnare un premio anche a coloro che si premurano di farci conoscere tutto il loro disappunto nei confronti della nostra esistenza, ignorando pervicacemente e scientemente che l’importanza che noi attribuiamo a tutto questo livore da tastiera conta esattamente quanto i referendum fissati il 15 di Agosto…

 

commenti facebook bidetCommenti Facebook: Oscar… al Sanitario Perduto!

Occupandoci  come Agenzia anche del settore immobiliare, spesso pubblichiamo articoli sull’argomento che ci prendono anche due o tre giorni per la stesura e la verifica delle fonti. Sono articoli tecnici in cui parliamo di investimenti, di flussi demografici, di cambiamenti sociali, di statistiche aggiornate e in cui pubblichiamo info grafiche esplicative e quando alla fine l’articolo viene pubblicato sul blog, immancabilmente il primo dei commenti Facebook che appare è: “Ma se non ci sono neanche i bidet…”!
Ed ecco che, al leggere il commento di questo emulo del grande economista Joseph Eugene Stiglitz, con il quale deve aver strenuamente conteso il Nobel per l’Economia nel 2001, immediatamente gli investitori di tutto il mondo corrono celermente ai telefoni per avvisare i loro broker di interrompere gli investimenti sulle Canarie; le banche si riuniscono in sedute straordinarie per deliberare l’interruzione di qualsiasi pratica di richiesta di mutuo; i turisti di tutta Europa (dopo essere andati su Google per capire cosa sia questo misterioso “bidè”), disdicono voli e vacanze sull’isola e il Cabildo di Tenerife, con l’appoggio dello stesso Presidente del Consiglio di Spagna Rajoy, propone in seduta plenaria che al centro della garrula bandiera di Tenerife si tolgano senza indugio i due leoni per sostituirli con 2 bidè e recuperare così l’immagine perduta all’estero!
Quanta incoscienza in questo commento postato nonostante il rischio di far crollare la florida economia Tinerfeña e solo per rendere edotto il volgo intero di cotanta conoscenza delle problematiche dell’isola!

 

commenti facebook bandieraCommenti Facebook: Oscar alla Carriera, pardon… alla Bandiera

Abbiamo già spiegato più volte tutto il complesso insieme di emozioni che lega e legherà per sempre noi Italiani all’estero con l’Italia e non abbiamo voglia in questa sede di ripeterci. Quel che è certo è che non spediamo a casa lettere promozionali alla gente (oooops… nessun riferimento politico), non cerchiamo di convincere nessuno a venire qui (men che meno senza la dovuta preparazione) e mai ci siamo permessi o abbiamo permesso ad altri di utilizzare la nostra pagina per denigrare il nostro Paese natio. Maaaaaaa… ugualmente basta mettere nello stesso titolo le parole “trasferimento” e “Tenerife” per leggere di tutto e di più, con esacerbazioni che neppure sulle bacheche dei pluriomicida si trova altrettanto.
Siccome non ci piace fomentare maleducazione e cattiveria abbiamo assegnato questo ambitissimo premio a un sognatore che recentemente ha commentato con un bel: “Io in Italia sto benissimo!
Vogliamo ricordarcelo così: probabilmente senza problemi economici, probabilmente senza problemi di lavoro e probabilmente in un eremo sugli Appennini tosco-emiliani…

 

commenti facebook linguaCommenti Facebook: Oscar miglior Domanda “in Lingua Straniera”

Serve saper parlare lo Spagnolo a Tenerife?
Noooooo… Il macellaio adora quando io gli mimo gli animali che desidero mi serva e quando ti ritroverai a fare una scenata al barbiere per un taglio stile Ultimo dei Moicani si scuserà affranto per non saper parlare l’italiano, concludendo con uno sconsolatissimo “No entiendo”!
Quindi in sostanza no, non occorre imparare la lingua del Paese dove pensi di vivere il resto dei tuoi giorni: qui tutti i tre milioni di Spagnoli residenti si stanno già premurando di imparare l’Italiano perché tu non debba sentirti a disagio!!!

 

commenti facebook truccoCommenti Facebook: Oscar miglior “trucco”

Ma voi vivete a Tenerife?
Guarda, volevamo chiamare la pagina “Io vivo a Grattacoppa” o “Il Tortello della Bassa” ma poi mia moglie ha portato a casa un poster di Las Teresitas e non ho resistito al chiamarla “Io vivo a Tenerife”! 😀
Sono anni che viviamo chiusi nel garage sotto la nostra casa di Monte Acuto Garbino dando da intendere a tutti che ci siamo trasferiti alle Canarie e… cavolo… non ce l’aspettavamo proprio che tu ci scoprissi così facilmente!!!
Scherzi a parte, al giorno d’oggi molto del nostro lavoro on-line potrebbe svolgersi da qualunque parte del mondo, ma basta andare un po’ più a fondo, leggere qualcosa di noi e dei nostri articoli per capire che non potremmo fare quello che facciamo e come lo facciamo se non fossimo in loco. Quindi in questo caso “la beffa” è per il pressapochismo di molte persone che vorrebbero che sprecassimo del nostro tempo per rispondergli, quando non sono disposti ad utilizzare il proprio per conoscerci meglio… ed evitare domande ovvie! Quasi quasi ti diamo anche l’Oscar per “miglior approfondimento”!!!

 

commenti facebook predicozzoCommenti Facebook: Oscar miglior Predicozzo

La maggior parte delle volte si tratta di persone molto garbate che in barba alle più innovative filosofie social e commerciali alle quali ti affidi con metodo per poter gestire un’azienda all’avanguardia, si sente in dovere di dirti cosa NON dovresti fare. Badate bene, non ti dice cosa potresti fare invece… Hanno tutte le risposte in tasca, si atteggiano da maestrini pazienti nei tuoi confronti e tu per un attimo pensi: facciamoli subito Presidenti del Consiglio! Sono quanto di più simile a novelli Gandalf de Il Signore degli Anelli, ma senza poteri magici!
Vi prego” esordiscono appellandosi al nostro buon cuore “Non dovreste dire così, perché molta gente poi non capisce”.
Sapete cosa? Questa è una ineluttabile verità… e loro ne sono la prova provata!!!

 

Commenti Facebook: Oscar agli Effetti Speciali (i nostri)

Come premessa va detto che il commento vincitore è stato trovato più volte, sotto diversi articoli, che trattassero di case, di turismo o di trigonometria quantica (tranquilli questi ultimi non li scriviamo noi!) e il commento è il laconico: “Vorrei info”.
I primi tempi la domanda ci spiazzava per l’ampiezza, l’assoluta genericità e il soverchiante senso di mistero che la circondava, sottintendendo a nostro carico capacità intuitive e divinatorie al di là di qualunque fenomenologia mai riscontrata.
Adesso, dopo un duro corso di aggiornamento della nostra segretaria, queste problematiche sono state brillantemente risolte: l’addetta si infila il suo nuovo turbante, tira fuori dal cassetto della scrivania la sua personalissima sfera di cristallo e consulta lo spirito di Franco Califano che immancabilmente le dice: Non escludo il ritorno.
Poi cancella il commento e abbiamo finito.

 

Ma come tutte le cose belle anche questa particolarissima consegna degli Oscar è finita e siccome, al contrario della cerimonia vera, noi non abbiamo neppure sbagliato destinatari, alla fine siamo andati anche bene! 😉
Se leggendo vi è venuta la curiosità di andare a cercare i suddetti commenti sappiate che la maggior parte li cancelliamo subito (e quando sono pure maleducati o stupidi, blocchiamo per sempre anche gli autori); se invece vi state ripromettendo di rispondere voi la prossima volta, sollevandoci dell’onere, sappiate che modereremmo anche voi, perché non è mai bello sparare sulla Croce Rossa.
Quello che ci auguriamo è che la prossima volta che vi troverete davanti ad una di queste perle di saggezza (sulla nostra pagina o altrove), ripensiate con un sorriso a questo articolo! 😉

Hasta pronto!

 

 

 

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