Lo so, lo so… sono molti anni che non ti scrivo e probabilmente ti sarai sentito un po’ trascurato o addirittura dimenticato ma, caro Babbo Natale, alla mia vintage età ormai over 50, è già da anni che le letterine non le scrivo ma, al contrario, mi arrivano dai tanti nipoti e sono sempre così impegnato ad esaudirle che mi sono dimenticato di scriverne una anch’io.

Ricordo che da bambino ti chiedevo regali che sembravano contenere tutte le meraviglie del mondo: un binocolo per guardare lontano e fare sì che i miei orizzonti non avessero confini, un microscopio per guardare lì dove nessuno poteva vedere, la scatola di Silvan per abbracciare la magia, il piccolo chimico per capire come tutto potesse trasformarsi in qualcos’altro o un telescopio per perdermi tra quelle stelle che sembravano promettere stupori infiniti.
Oggi, le letterine dei miei nipoti sono piene di richieste di nuovi cellulari, Play Station, tablet o abbonamenti a siti internet e vorrei dire che mi prende un po’ di tristezza nel vedere come i loro sogni siano concentrati sul come isolarsi sempre meglio e su come negarsi al mondo ma poi mi guardo allo specchio e ripenso alla mia vita di qualche anno fa, segregato tra lavoro e preoccupazioni e isolato dalla vita dalle sbarre dell’ambizione e della mancanza di tempo e capisco che anch’io, in maniera diversa, ero caduto nel tranello  e sento nostalgia non per quando ero bambino ma per gli anni persi in cui mi sono affannato a riempire di cose la mia vita invece di dare valore ai miei giorni.

Oggi caro Babbo Natale, io vivo a Tenerife e non guardare sull’atlante per cercarla perché quest’isola non è un luogo, è una maniera di essere, una filosofia di vita, una briciola di sogno. E’ quella terra nascosta subito dopo la linea dove arrivava il mio binocolo, è quell’insieme di piccolissime cose che nessun microscopio avrebbe mai potuto farmi vedere,  è la magia dell’essere senza l’apparire, è la beuta di cristallo in cui i sogni si legano tra loro e si cristallizzano in forme inaspettate ed è la casa dei popoli delle stelle che parlano lingue diverse e hanno culture differenti e ti parlano dei loro mondi facendoti brillare gli occhi.

Oggi caro Babbo Natale, mi è venuta voglia di scriverti ma non voglio la pace nel mondo e neppure che tutti siano felici nè che perlomeno imparino come potrebbero esserlo: oggi ti parlo solo di me, come è consueto sia in una letterina a  te indirizzata, perché se è vero che ho perso tanti anni senza mai chiederti niente perché volevo “comprarmi” tutto, penso che sia altrettanto vero che abbia accumulato un credito nei tuoi confronti non avendo più espresso desideri per tanti anni! 😉
Non so se le tue renne possano sopportare le temperature di questi luoghi ma se il 25 di Dicembre dovessi passare di qui, ricordati che non abbiamo camini in cui infilarti o grondaie da cui calarti ma potrai atterrare direttamente sul mio balcone e ti lascerò la vetrata aperta: troverai sul tavolo un bicchiere di zumo de piña (scusa ma qui il latte fuori dal frigo va a male subito!) e un mango per le tue renne e non cercare il classico albero di Natale sotto cui posizionare i tuoi regali, appoggiameli pure vicino alla pianta di bambù.
Ma ancora non ti ho detto cosa vorrei che mi portassi e così, caro Babbo Natale, prendi una matita per fare la spunta e assicurati che nel tuo sacco ci sia…

 

natale-pacchi-1Babbo Natale portami la magia della vita

…dello svegliarmi ogni mattina al ciangottare dei pappagalli e di sorridere al vedere la donna che amo che ancora sonnecchia al mio fianco, dell’avere tutto il tempo del mondo per alzarmi e prepararle la colazione,  del non avere i minuti contati che bussano alla mia porta e del poter godere del sole che sorge e che picchietta sulle mie tende.  Assicurati che non perda più la capacità di rallegrarmi per questa nuova vita che ogni giorno mi riserva sorprese ed imprevisti e che fa che ogni minuto sia l’anticamera di una nuova esperienza o di un avvenire sconosciuto. Non lasciarmi mai più ricadere in quella abitudinarietà che mi aveva portato a dare per scontate le persone che amavo e che aveva ricoperto di una patina grigia e ovattata la mia vita. Lascia che ogni giorno possa continuare a stupirmi per il colore di questo cielo, per questa natura così diversa da quella che conoscevo e per queste genti così complesse e affascinanti nelle loro maniere di essere e di pensare.

 

natale-pacchi-2Babbo Natale portami la facilità della quotidianità

…il non lottare ogni giorno per mantenere uno status quo che possa sembrarmi un simulacro di sicurezza e realizzazione. Fai in maniera che possa vivere ogni giorno lasciando semplicemente che le cose succedano e che la vita evolva e si trasformi facilmente e naturalmente, che ogni mattina apra gli occhi sul mondo col desiderio e la gioia di viverlo un po’ di più con lo spirito del surfista che cavalca l’onda senza cercare di contenerla con delle dighe o di romperne la maestosità con alte barriere. Fai che sia sereno non perché calco sentieri di cui conosco l’impiantito o la meta ma perché la polvere che ricoprirà le mie scarpe sarà sempre di colori e forme diverse e l’orizzonte non sarà mai raggiunto

 

natale-pacchi-3Babbo Natale portami la capacità di essere autentico

…di non dovermi mai più preoccupare di cosa possa pensare la gente e regolare su quello il mio essere ed esistere. Lascia che sia semplicemente quel me stesso che non ha mai voluto essere uguale al giorno precedente perché ha sempre pensato di poter cercare di essere sempre migliore, che possa essere orgoglioso del mio presente senza mai essere nostalgico del mio passato e senza la preoccupazione di ciò che sarà il futuro. Permettimi di non piacere alle persone che non mi piacciono ma anche di tentare sempre di assomigliare ai tanti che sono migliori di me . Fai che non scordi mai che il mio tempo non è infinito e che di conseguenza ha un valore immenso; che non debba mai provare vergogna per la mia arroganza nel non concederlo a gente inutile, insulsa o rancorosa o per il mio entusiasmo nello spenderlo generosamente con le persone che amo o che stimo senza mai dimenticarmi che tra queste ultime… ci sono anch’io! Dammi la capacità di essere superbo coi potenti e umile con i semplici, di essere sordo ai giudizi perché nessuno può circoscrivere ciò che sono ma lascia che sia sempre attento ai consigli perché “divenire” non è come “essere” e se qualcuno è già stato nel mio domani che le sue parole siano sempre le benvenute.

 

natale-pacchi-4Babbo Natale portami la pace nella terra delle idee

…delle opinioni e delle estrapolazioni. Che sia capace di pensare con la mia testa senza lasciarmi plagiare da ciò che pensano tutti e che non abbia mai paura ad esprimermi ma che sia sempre conscio che sono “opinioni mie” e non “verità” e sia sempre capace di non combattere per difenderle ma di arare campi in cui possano essere seminate insieme a quelle di altri e dare raccolti inaspettati e copiosi. Lasciami vivere senza etichette incise nel marmo o credenze granitiche, alieno da chi litiga come bambini del cortile per difendere i suoi pensieri e capace di modellare  le mie idee con materiali morbidi, sempre pronto a mutarne la forma o la sostanza nel momento in cui senta di doverlo fare.  Fai che sia sempre capace di credere a tutto e di non dovermi mai sentire in dovere di convincere nessuno lasciandomi la capacità di cambiare in mezzo a tutti coloro che ritengono una qualità essere sempre gli stessi;  che la coerenza sia per me solo un insieme di valori che plasmino ogni mio pensiero al mutare delle situazioni e non invece simile a roccia incapace di capire la corsa del fiume: che possa essere sempre la canna che si piega al vento e non la quercia che si spezza alla tempesta.

 

natale-pacchi-5Babbo Natale portami la possibilità di essere sempre presente

…per le persone a cui tengo e per me stesso. Che sia presente nel momento che vivo e non proiettato su quello che sarà o nel rimpianto di quello che è stato, capace di respirare la vita che mi circonda senza superarla frettolosamente o ignorarla sbadatamente. Lasciami dire ogni giorno “ti voglio bene” alle persone che amo e di ricordarmi di dirglielo altre 10.000 volte nei giorni che verranno perché non posso sapere quando sarà l’ultima volta che glielo potrò dire e voglio poter sempre essere sicuro che lo sappiano. Permettimi di non aver mai paura di mostrarmi debole o sentimentale perché la vita è una sfida che si affronta meglio con le persone di cui si conoscono le debolezze e non le forze e che sia sempre capace di regalare una rosa a mia moglie… o a un mio amico!

 

natale-pacchi-7Babbo Natale portami la capacità di essere un foglio bianco

…a differenza dei tanti otri pieni di se stessi, di scrivere ogni giorno il copione della mia vita e di reinventarmi senza paure e consuetudini essendo sempre non ciò che sono ma qualcosa che potrei essere o che diventerò e anche di accompagnarmi alle persone che ho scelto di avere vicino permettendogli sempre di avere una penna in mano con cui scrivere sulle mie pagine. Fai che non sia mai importante che il mondo mi riconosca ma che sia io a riconoscere il mondo per la magnifica sorpresa che è ogni giorno e che sia sempre attento a riscoprire il ruolo differente che ogni giorno mi riservano le mie decisioni e la realtà che cambia.

 

natale-pacchi-87Babbo Natale portami la comprensione della verità

…di questa “idea”che non è mai oggettiva e neppure immobile, che è talmente soggettiva che non si può né comunicare né trasmettere ma solo vivere e che non va mai venduta come strumento  imprescindibile di vita ma offerta come finestra sui nostri cuori e sulla nostra maniera di essere e di pensare.

 

natale-pacchi-6Babbo Natale portami la voglia di perdere

…contrapposta a quella voglia di primeggiare e prevalere che per tanto tempo è stata il motore del mio essere e mi ha dato solo cose senza valore. La voglia di rinunciare a quello che non mi serve davvero senza pensare a se ce l’hanno tutti o meno, la gioia di cedere in una discussione con una persona che amo per non appannare mai il vetro cristallino dei nostri sentimenti, la soddisfazione del lasciare indietro ciò che avevo ottenuto per essere libero di correre senza fardelli verso ciò che potrò avere e persino la capacità di accettare la sconfitta da chi meriti di battermi rimanendo capace di imparare dall’esperienza e di crescere senza velare di plumbeo la mia visione di me stesso.

 

Ecco caro babbo Natale, da quando io vivo a Tenerife la vita ha assunto altri significati, le persone hanno acquisito uno spessore diverso e la mia esistenza ha assunto forme che non avevo mai neanche immaginato. Forse per questo i regali che ti chiedo non occuperanno troppo spazio nel tuo sacco e forse non ti sarà facile né trovarmeli né impacchettarmeli ma non metterti troppe preoccupazioni: al contrario di tanti non ho mai pensato di “poter pretendere” nessun regalo ma di dovermi “meritare” qualsiasi cosa mi capiti o che desideri e che la moneta di scambio con cui ottenere tutto sia sempre e solo la qualità delle mie azioni e della mia maniera di essere o di vivere.

Quindi, come dicono qui, “tranquilo”! Se passi dalle nostre parti puoi anche solo fermarti in un chiringuito a sorseggiarti un mojito e a goderti il sole senza preoccuparti della mia letterina perché il non sapere cosa mi porterà il domani è esattamente quello che speravo di ricevere quando mi sono trasferito a Tenerife e se proprio non trovassi da nessuna parte i regali che ti ho chiesto… almeno ricordati il microscopio che ti sei sempre dimenticato di portarmi!!! 😀

Hasta pronto… y feliz navidad!

 

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