Di questi tempi in cui i tassi bancari sono negativi (ossia il vostro capitale lasciato fermo diminuisce invece di aumentare), l’inflazione erode ulteriormente il potere d’acquisto e la crisi generalizzata (che tutte le proiezioni dicono continuerà almeno per un altro decennio) ribassano i valori di beni e proprietà, sono sempre di più le persone che pensano di investire a Tenerife e che comunque riversano i loro capitali (piccoli, medi o grandi che siano) sui mercati garantiti da una stabilità economica e politica, caratterizzati da una bassa fiscalità e con un trend di crescita costante negli ultimi anni.

E’ indubbio che Tenerife rappresenti, ormai da 10 anni a questa parte, una delle mete di investimento più ambite e che le proiezioni delle grandi società, complice la crisi dell’euro e la caduta libera di altre mete turistiche piagate da problemi di sicurezza e instabilità monetaria, delineano altri 10-15 anni di crescita costante con punte veramente esplosive nel prossimo quinquennio.

Nonostante molta stampa locale e altrettante community internet sembrino non rendersi conto minimamente di queste opportunità che si vanno dispiegando nei prossimi tempi e sembrino più impegnate a demoralizzare gli aspiranti investitori che ad informarli, altri Paesi, più attenti ai dati macroeconomici che alle “chiacchiere delle lavandaie”, stanno aumentando costantemente e in maniera importante il flusso di capitali verso l’isola.

Sarebbe quasi utopistico sperare di poter scrivere questo articolo partendo dalla supposizione che tutti abbiate già letto i molti articoli pubblicati sul nostro sito inerenti ai vari aspetti del vivere, trasferirsi e investire a Tenerife e che abbiate già una panoramica abbastanza ampia e oggettiva della realtà… Siccome invece siamo abbastanza certi che non sia così, vorremmo riprendere ed ampliare alcune considerazioni sempre nell’ottica di fornirvi un background informativo che vi permetta, laddove stiate maturando un interesse per quest’isola, di valutare al meglio DOVE, COME, QUANDO e PERCHE’ investire a Tenerife nel mercato del mattone.

Indipendentemente dalla somma che si decida di mettere a capitale, questa è una decisione che sicuramente merita molta attenzione e un panorama informativo solido e realistico (non fatto di opinioni e sentito dire…), oltre ad un’organizzazione ed un supporto adeguati nelle fasi di attuazione dei vostri progetti; con questo si intende sia ciò che riguarda il supporto e consulenza nella fase di acquisto che tutta la burocrazia inerente alla fase di post vendita e la gestione dell’immobile per garantirsi la migliore redditività e l’assoluta legalità operativa: ricordatevi sempre che il “così fanno tutti” può comportarvi multe e problemi legali.

Diversamente da quanto sentite spesso dire, non siamo certo noi Italiani che ci stiamo riversando in massa su quest’isola ma, al contrario, sono altri paesi che si stanno muovendo freneticamente per non perdere questa occasione che tra 5 anni… sarà solo un bel ricordo! 😉

Perché abbiate una visione più chiara della situazione, eccovi una bella infografica (tratta dal sito immobiliare Idealista), relativa agli investimenti immobiliari in Spagna da parte dei cittadini esteri, in cui potrete notare facilmente come i cittadini del Bel Paese sembra che ancora non abbiano capito appieno il potenziale del mercato Tinerfeño.

investire a tenerife

* evoluzione della acquisto di case in Spagna per nazionalità

 

Qualora vi rimanessero ancora dei dubbi su quali siano i paesi più attivi sul mercato spagnolo e già pronti ad investire a Tenerife, eccovi un’altra infografica in cui l’Italia… non è neanche presente!

investire a tenerife | acquisto abitazioni da parte di stranieri

*acquisto abitazioni da parte di stranieri

 

Come mai questa evidente carenza Italiana nei confronti di altre nazioni nonostante che la ricchezza procapite del Bel Paese sia ancora più che notevole? Principalmente sono due i fattori che penalizzano i piccoli e medi investitori italici:

  1. L’attendismo. Inglesi, Belgi, Tedeschi, Francesi, Russi e via dicendo, arrivano a Tenerife con bagagli informativi considerevoli, soldi pronti e conseguenti capacità decisionali rapide e funzionali. L’Italiano “ha sentito dire”, “ha un amico che…”, “ci deve riflettere” e inevitabilmente viene scavalcato dalla clientela estera che visita, apprezza e compra in tempistiche alle volte inferiori ai 30 minuti. Così le buone occasioni finiscono in altre mani, l’Italiano torna dopo sei mesi e… scopre con disappunto che nel frattempo i prezzi hanno continuato ad aumentare e che il suo capitale vale ancora meno
  2. La pretesa “furbizia”. I compratori delle altre nazioni, una volta scelta l’agenzia di fiducia, si affidano esclusivamente a quella e se ne fanno consigliare alle volte sfidando le loro stesse convinzioni basandosi su uno storico di buon risultati ottenuti con quei professionisti. L’Italiano sa poco o nulla della legislazione locale e delle varie opportunità MA ritiene che girando 40 agenzie diverse troverà ogni volta la migliore occasione senza riuscire così ad avere MAI un vero e proprio consulente concretamente attendibile

 

Per di più l’investitore straniero usa l’investimento immobiliare come “strumento finanziario” per ottenere quella che ritiene sia la rendita più consona sia alla sua psicologia che al capitale investito e, nel 90% dei casi, nella casa acquistata non ci mette neanche mai piede.
L’Italiano compra la casa “che gli piace”, spesso la riarreda in maniera dispendiosa ed inutile come se ci si dovesse trasferire, ha sempre la pretesa di poterla utilizzare per se e per gli amici nei periodi di suo gradimento (quasi sempre quelli più profittevoli…) e guarda non alle rese sul lungo periodo ma a quelle settimanali… spesso ignaro di rischiare così anche multe fino a 60.000 euro in virtù di una legislazione locale che non conosce. e che è in continua evoluzione con oltretutto differenziazioni notevoli da isola a isola e persino da comune a comune.

 

In effetti, se non si è disposti ad investire in una consulenza un uno per mille della cifra che si vuole spendere per un immobile con lo scopo di evitare problemi e soprattutto di ottenere la massima resa possibile, vuol dire che si è degli improvvisati davvero poco avvezzi ad usare la calcolatrice e a comprendere che se i consigli ricevuti portassero a una resa capitale anche solo di un 1% in più… ci si sarebbe ripagati 10 volte la consulenza!

 

Acquistare casa a Tenerife: 5 tipologie di investimento

Le forme d’investimento variano in maniera considerevole a seconda del tipo di scelte che si fanno.
Per essere più esemplificativi, possiamo dire che abbiamo 5 categorie principali di investimento descritte ponendo il caso che il proprietario non risieda in Tenerife:

  1. Investire a Tenerife – Acquisto “puro”. Si tratta di conoscere quali siano le zone in espansione o in forte rivalutazione di Tenerife, investire cifre contenute nell’acquisto dell’immobile e in un minimo di risistemazione e rivendere entro un anno con marginalità del 20-30 % a seconda della spesa iniziale. Questa è la linea che seguono gli investitori che alle volte riescono a comprare – rivendere – comprare di nuovo – rivendere ancora anche due volte in un anno ottenendo rese importanti dal loro capitale. Muoversi in questa maniera significa che un capitale di € 100.000 può fruttare 20-30.000 euro all’anno. La percentuale di rischio in questo tipo di attività consiste solo nella scelta della giusta Agenzia immobiliare perchè per operare in maniera profittevole bisogna comunque delegare alcune operatività all’Agenzia (tipo portare avanti alcune documentazioni, escluso l’atto finale che va firmato dal proprietario. E’ un’attività di “brokeraggio immobiliare” che in un mercato dinamico e in crescita come questo Tinerfeño, sono già diversi anni che sta dando ottimi rendimenti… se si è in mano alla giusta Agenzia.
  2. Investire a Tenerife – Acquisto “sul potenziale”. In questo caso l’immobile si acquista per le potenzialità insite nella possibilità di ampliarlo, ristrutturarlo o collegarci attività produttive o ricettivo/turistiche. Il costo in sé è solo parzialmente circoscrivibile allo stato dell’arte dell’immobile perché la valutazione dev’essere ragionata sulla base del prodotto finito e della capacità di mercato di riassorbirlo prontamente o sulla possibilità di ricavarne un fatturato netto annuo importante. Qui gli esempi sono veramente molteplici e impossibili da esemplificare in queste poche righe ma possiamo inquadrare il tipo di resa in un 15-20% annuo intendendo o la rivendita dell’immobile o il fatturato che produrrà.
  3. Investire a Tenerife – Acquisto “ibrido”. Si acquista un’immobile che, per ragioni circostanziali, sia a un prezzo il 10-15% inferiore del valore di mercato, con basse spese di gestione e in resort richiesti per gli affitti e lo si mette a rendita fissa garantendosi, al netto di spese e tasse, una rendita del 5-6% annuo sul capitale investito + la rivalutazione annuale del 3-4% sul prezzo dell’immobile (calcolata però sul valore di mercato e quindi senza considerare quel 10-15% di guadagno potenziale iniziale). L’appartamento nel frattempo che è affittato viene anche lasciato in vendita con il proposito di venderlo entro i 12 mesi con una rendita totale annua (affitto+rivalutazione+10/15%) del 15-20%. Anche in questo caso all’Agenzia vengono concesse alcune deleghe sia per la gestione dell’immobile che per le prime fasi contrattuali della vendita dell’immobile.
  4. Investire a Tenerife – Acquisto “rifugio”. Si compra in resort molto richiesti o in zone super turistiche (da Los Cristianos a tutta Costa Adeje) un appartamento di pregio e lo si affitta ai prezzi di mercato. In questo caso, tolte tutte le spese vive e di gestione, la resa netta annuale comprensiva della rivalutazione dell’immobile è intorno al 6-7 %. In questo caso l’Agenzia ha solo l’incarico di gestione front back ed emergenze per la gestione degli inquilini.
  5. Investire a Tenerife – Acquisto a “spese zero”. Questa tipologia di investimento/non investimento la metto solo per onor di cronaca perchè è utilizzato dalla maggior parte degli Italiani che comprano casa a Tenerife. In questo caso è erroneo parlare di investimento perchè lo scopo è di avere una casa a Tenerife in cui venire più volte all’anno in vacanza o per un lungo periodo consecutivo (da 3 a 6 mesi) mettendola a resa in affitto nei periodi in cui non la si usa, con il solo scopo di portare a zero le spese di gestione dell’immobile (e quindi avere a costo zero una casa vacanza) e magari anche di abbattere il più possibile le rate di un eventuale mutuo fatto per acquistarla. In questo caso, nella scelta della casa, si parla solo di gusti personali e di concetto di “qualità della vita” mentre il fattore rendita diventa assolutamente poco influente. In questo caso l’investimento risiede unicamente nell’aver comprato un immobile in un mercato in forte crescita e sviluppo con percentuali varianti, a seconda della zona, tra un 3 e un 8% annuo,  e quindi nel ritrovarsi un giorno, in caso di vendita, con un valore immobile notevolmente aumentato

 

 

Ai lettori più attenti sarà già risultato evidente come molti degli argomenti trattati fin qui non fossero neanche mai rientrati nelle loro considerazioni e soprattutto come il ruolo di un consulente che conosca bene l’isola, il mercato, le situazioni specifiche di ogni immobile e le potenzialità diverse insite in zone di Tenerife di cui forse molti non avranno neanche sentito parlare, acquisisca un’importanza fondamentale per effettuare un investimento mirato e capace di produrre la massima resa all’interno di criteri fissati naturalmente dalla legislazione vigente, dalla più pragmatica prudenza e dalle reali aspettative di chi acquista.

La nostra Agenzia offre questo tipo di consulenza PRIMA di investire a Tenerife, lasciandovi poi assolutamente liberi di comprare da noi o da chiunque altro MA… concretamente informati delle opzioni a vostra disposizione e delle problematiche a cui stare attenti per non incorrere in spese impreviste.

Sicuri di voler fare da soli? Per richiedere una consulenza contattaci.

Hasta pronto!

 

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