COMUNICATO DEL TURISMO TENERIFE DOPO LA DICHIARAZIONE

DELLO STATO DI ALLARME IN SPAGNA

 

Il governo Spagnolo ha dichiarato questo sabato, 14 marzo 2020, lo stato di allarme per 15 giorni di calendario in tutto il territorio nazionale, prodotto della crisi sanitaria globale generata da COVID-19, che ha portato l’Organizzazione Mondiale della Salute a dichiararlo una pandemia.

Il regio decreto stabilisce una serie di misure che sono inquadrate nell’azione decisa del governo per proteggere la salute e la sicurezza dei cittadini, contenere la progressione della malattia e rafforzare il sistema sanitario pubblico.

Estraiamo di seguito alcune delle misure che questa dichiarazione implica e che potrebbero influenzare il settore turistico dell’isola:

Durante la validità dello Stato di allarme, i cittadini potranno circolare lungo le strade per uso pubblico per svolgere le seguenti attività:

a) Acquisto di alimenti, prodotti farmaceutici e generi di prima necessità.
b) Assistenza a centri sanitari, servizi e stabilimenti.
c) Recarsi sul posto di lavoro per svolgere le proprie attività lavorative, professionali o commerciali.
d) Rientro nel luogo di residenza abituale.
e) Assistenza e assistenza per anziani, minori, persone a carico, persone con disabilità o persone particolarmente vulnerabili.
f) Spostamento verso entità finanziarie e assicurative
g) Pper cause di forza maggiore o necessità.
h) Qualsiasi altra attività di natura simile che deve essere svolta individualmente, a meno che non sia accompagnata da persone con disabilità o per altra causa giustificata.

La circolazione di veicoli privati ​​sarà consentita sulle strade per uso pubblico per svolgere le attività di cui sopra o fare rifornimento nelle stazioni di servizio.

Il Ministero dell’Interno può decidere di chiudere la circolazione sulle autostrade o in alcune sezioni di esse.

Ai cittadini viene chiesto di collaborare e non ostacolare il lavoro degli agenti dell’autorità nell’esercizio delle loro funzioni.

L’apertura al pubblico di esercizi commerciali al dettaglio è sospesa, ad eccezione degli esercizi commerciali al dettaglio per prodotti alimentari, bevande, prodotti e generi di prima necessità, stabilimenti farmaceutici, prodotti medici, ottici e ortopedici, prodotti igienici, stampa e articoli di cartoleria, carburante per l’industria automobilistica, tabaccherie, attrezzature tecnologiche e di telecomunicazione, alimenti per animali domestici, commercio via Internet, telefono o corrispondenza, lavanderie a secco e lavanderie. Qualsiasi altra attività o stabilimento che, a giudizio dell’autorità competente, può presentare un rischio di contagio è sospeso.

La permanenza negli stabilimenti commerciali la cui apertura è consentita deve essere strettamente necessaria affinché i consumatori possano acquistare alimenti e generi di prima necessità, sospendendo la possibilità di consumare prodotti negli stessi stabilimenti. In ogni caso, saranno evitate le folle e i consumatori e i dipendenti saranno controllati per mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro per evitare possibili contagi.

L’apertura al pubblico di musei, archivi, biblioteche, monumenti, nonché dei locali e degli stabilimenti in cui si svolgono spettacoli pubblici, le attività sportive e ricreative indicate nell’allegato al presente decreto reale sono sospese.

Le attività di ospitalità e ristorazione sono sospese e potranno essere forniti esclusivamente servizi di consegna a domicilio.

Verbenas, sfilate e feste popolari sono ugualmente sospesi.

La partecipazione ai luoghi di culto e alle cerimonie civili e religiose, compresi i funerali, sono subordinate all’adozione di misure organizzative che consistono nell’evitare la folla di persone, a seconda delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, in modo tale da garantire ai partecipanti la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.

Allo stesso modo, sono adottate le seguenti misure applicabili al trasporto interno:

a) Nei servizi di trasporto pubblico di passeggeri su strada, rotaia, trasporto aereo e marittimo che non sono soggetti a un contratto pubblico o ad obblighi di servizio pubblico (OSP), gli operatori dei trasporti ridurranno la fornitura totale di operazioni di almeno un 50%. Con delibera del Ministro dei trasporti, della mobilità e dell’agenda urbana, questa percentuale può essere modificata e possono essere stabilite condizioni specifiche.

b) I servizi pubblici di trasporto pubblico di passeggeri, stradali, ferroviari, aerei e marittimi soggetti a un contratto pubblico o OSP ridurranno la loro offerta totale di operazioni di almeno le seguenti percentuali:
– Servizi regolari di trasporto di passeggeri su strada: 50%.
– Servizi di trasporto aereo soggetti a OSP: 50%
– Servizi di trasporto marittimo soggetti a contratto di navigazione: 50%
Questa risoluzione terrà conto della necessità di garantire che i cittadini possano accedere al loro posto di lavoro e ai servizi di base, se necessario.

c) I servizi di trasporto pubblico per passeggeri su strada, ferroviari e marittimi di competenza regionale o locale soggetti a un contratto pubblico o OSP, o di proprietà pubblica, manterranno la loro offerta di trasporto. Il Ministro dei trasporti, della mobilità e dell’agenda urbana e le autorità regionali e locali con poteri nel settore dei trasporti possono stabilire una riduzione percentuale dei servizi nel caso in cui la situazione sanitaria lo consigli, così come altre condizioni specifiche per la fornitura degli stessi. Nell’adottare tali misure, si tiene conto della necessità di garantire ai cittadini l’accesso al proprio lavoro e ai servizi di base, se necessario.

d) Fatte salve le disposizioni dei paragrafi a), b) e c) devono essere stabiliti criteri specifici per il trasporto tra la penisola e i territori non peninsulari, nonché per il trasporto tra le isole.

Il governo adotta inoltre misure che garantiscono l’approvvigionamento alimentare, l’importazione di prodotti e l’energia elettrica.

Il mancato rispetto o la resistenza agli ordini delle autorità competenti nello stato di allarme saranno puniti in conformità con le leggi.